
Ovverosia, andare avanti a sbuffi.
Periodo del menga (ecco perchè torno sul blog, mi serve da sfogo) in cui, nonostante io sia un fortunato, non mi va bene nulla.
Non nel senso che "non me ne va bene una" dal punto di vista del destino. Si tratta di pura, semplice, più o meno immotivata stufosità mia.
A fine mese ho il volo per Boston, mi aspettano 2 mesi di vacanza/tirocinio in USA con alloggio (e probabilmente pure vitto) aggratis.
Mi vengono mandati con una certa costanza aggiornamenti da fare, il che implica (sebbene siano comunque pochi) un piccolo quantitativo di soldi in ingresso (ma col valore aggiunto di essermeli guadagnati da solo) che male non fa.
Eppure...
Eppure non ho più voglia di partire, perchè mi sembra di andare a perdere due mesi invece di starmene qui a cercare di chiudere sto maledetto percorso accademico, mi pare di andare a fare dell'inutile tirocinio per un lavoro che non ho voglia di fare, nonostante sia la laurea che mi son scelto. La fregatura è che a differenza di un videogame qui non posso ricominciare il livello.
Ovviamente il non leggero particolare di non voler fare il veterinario causa scompensi nell'equilibrio psicologico non da poco, ma ai quali mi sto abbastanza abituando ("Abbiamo delle turbolenze emotive all'orizzonte, i passeggeri sono pregati di allacciarsi la cintura e vomitare bile negli appositi sacchetti").
Sensazione così, di vitel tonnè...nè carne nè pesce.
Mi sento ignorante, pesantemente. Sia nell'ambito in cui TEORICAMENTE dovrei essere ferrato (visto che mi ci sto per laureare), sia in quello in cui mi piacerebbe lavorare ma nel quale mi mancano ancora grossi passi.
Sto prendendo soldi per un sito che ho fatto ma che non mi piace affatto (al committente invece si e questo è quello che conta) e mi rendo conto che pur essendomi aggiornato parecchio, sono un'altra volta indietro come le palle del cane (per usare un termine tecnico, da veterinario).
Sentimentalmente son come la volpe con l'uva.
Da single sto bene perchè non ho rotture di coglioni, non ho date da dover ricordare, non ho paranoie altrui da dover assecondare, non ho sobbalzi emotivi dovuti al comportamento altrui (vero questo fino ad un certo punto) e continuo a dirmi che mi va bene così, che nel caso a cercare una donna ci si pensa dopo gli Stati Uniti e che comunque, tale eventuale Lei, sarebbe una distrazione verso il ben più concreto e voluto obiettivo della laurea.
In tutto questo la mia ex continua a stuzzicarmi (e io le permetto di farlo, perchè non ho le palle di chiudere definitivamente da parte mia una cosa che da parte sua inizio a pensare sia ormai blindata).
Altrove poi mi scontro con cocciutaggini di proporzioni titaniche, contro chiusure mentali imbarazzanti dovute a pregiudizi che, alla lunga, risultano offensivi nei confronti miei e di tutti quelli che insieme a me stanno cercando di fare qualcosa di utile ad un'associazione cui tutti teniamo.
Oltre a questo, alcune persone un po' mi deludono, sebbene la cosa sia da un po' che va così.
Dulcis in fundo c'è quello stronzo del fantapresidente che mi avrebbe anche caramellato le palle con le sue teorie del complotto e rispondere alle sue accuse inizia a diventare frustrante e non più divertente come all'inizio.
Come in tutte le cose, a tirar troppo la corda finisce che si rompe.
Ecco perchè mi vien voglia di avercene due metri sempre a portata di mano...