L'omino buffo dice di se:

Utente: CircoStanziale
Nasco imbecille e vado avanti così. Ebbi i Natali (e anche le Pasque) a Firenze, ivi crebbi. Al momento inseguo porci e bestievarie vicino Bologna. Dovrei diventare veterinario. Forse. Per ora mi limito ad esser Parco, di Divertimenti.

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mercoledì, 31 maggio 2006

L'inquilno non pagante

Ti alzi di notte per andare a pisciare e di sottofondo un tippettìo accompagna i tuoi movimenti, ogni tanto rumori di grattamenti strani provengono da dietro la porta dell'antro.
Un odore particolare ti assalta alla gola di sorpresa, prima che tu possa difenderti.

Eh si. L'inquilino non pagante lo percepisci prima tramite olfatto e udito, poi con gli occhi.

Trattasi di N. esemplare di notevole fattura, secondo gli standard dell'ENCI, di Cirneco dell'Etna che popola "L'Apparamento", lo sporca, parassita la tavola e non paga l'affitto. E unica donna in casa.
E, peraltro, unico soggetto di questi lidi nato all'interno di queste mura al volgere della fine del 2003.

Degna figlia di sua madre è l'incarnazione della colpevolezza, oltre che la nostra coscienza professionale. (Sì, siamo tutti veterinari qui dentro)

Come entri in casa sai già se ha combinato dei danni dalla sua ubicazione all'interno de "L'Appartamento". Se ti accoglie alla porta, con gran profusione di salti, scodinzolii, qualche abbaio e quella frenesia incontrollata della gioia di ritrovare una persona creduta per dispersa, puoi star sicuro che si è comportata bene. Se invece entri e c'è silenzio, solo un ritmico tippettio in lontananza, proveniente dalla camera che condivide con R., la beata incoscienza nonchè suo padrone ufficiale, devi star attento a dove metti i piedi. Potrebbe averla fatta, non necessariamente grossa.

La sua presenza pressochè costante ne "L'Appartamento" è motivo di relax per tutti in periodi di calma e di stress dal valore aggiunto nei periodi di tensione. Quando sei tranquillo non ti caga di striscio se non durante i pasti, appoggiando il suo musetto dall'occhio acquoso sulla tua coscia, in attesa di un tuo regalino gastronomico. Se sei tendenzialmente incazzato non farà altro che molestarti per tutta la durata del pasto con quel fastidiosissimo occhio supplicante un'elemosina, accanendosi sulle tue gambe ed importunandoti non solo con il ghigno, ma addirittura tentando di mangiarti nel piatto arrampicandosi su di te.

Dall'intelletto non molto fino, cerca di afferrare al volo qualsiasi cosa le si lanci. Il più delle volte sbaglia mira e non riesce nell'intento, ma ci va sempre molto vicina quando svolazzano dalle sue parti noci e qualsiasi altra cosa le tiriamo per manifestare la nostra supremazia intellettuale nei suoi confronti.

Uno stupido cane, insomma.

A cui tutto sommato vogliamo bene.

Ed effettivamente si, avete ragione...assomiglia in modo incredibile al Piccolo Aiutante di Babbo Natale dei Simpson.


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categorie: appartamento - vita da, appartamento - la fauna

Introduzione a "L'Appartamento"

Mi piace scrivere ascoltando musica. Il mediaplayer riproduce a medio volume uno swing-jazz giapponese, Yokko Kanno nelle sue produzioni per il cartone animato "Cowboy Bebop". Lo so, sono un bambinone, come la maggior parte dei maschietti under 30 del resto.
Il giorno che deciderò di crescere fatemelo notare, che vedrò di fare un passo indietro.

Ma veniamo a noi.

Molta gente, in vari momenti della propria vita, si trova a dover fare delle scelte che condizioneranno tutti gli eventi futuri. Una delle più importanti è quella che si presenta alla fine del liceo, quando uno deve scegliere l'indirizzo degli studi successivi e che, in un modo o nell'altro, lo catapulteranno nel mondo degli adulti e del lavoro.
La mia scelta mi ha portato a cambiare città, a dovermi districare in un mondo nuovo ed inesplorato. Ho imparato ad essere indipendente, se non dal punto di vista economico, per lo meno da quello dello stile di vita.

Ecco che alla tenera età di 19 anni mi sono trovato in quel di Bologna (anzi, nelle più desolate lande dalla nebbiosa pianura padana, alle pendici dei colli e lontano dal centro cultural-giovanile della città) a frequentare i corsi di Medicina Veterinaria.
"Chebbello il veterinario!" mi dice la gente che non conosco.
Un po' per modestia, forse, un po' perchè tutt'ora mi resta il latente dubbio di aver commesso una clamorosa cazzata, cerco di ridimensionare e sparo un po' a zero sulla categoria. Ma fa parte della mia indole di brontolone ipercritico il criticare a priori. Mi stupisco sempre molto di più quando noto dei lati positivi.

Ma non è di questo che stavamo parlando, bensì dell'ambiente che mi sono trovato di fronte.
Momentaneamente sorvolo sui primi tre anni e sulle condizioni di vita ai limiti del sopportabile a cui mi sono sottoposto, avrò tempo in futuro di fare questo tipo di rimpatriate.
Meglio concentrarsi sul presente.

Mi accingo quindi ad introdurre i componenti de "L'Appartamento", autocitandomi (e modificando un po' i termini e le funzioni dei membri) da un altro blog.

"L'Appartamento", ormai diventato un marchio di fabbrica per intrattenimento di qualità in quel di Big Ostery e dei dintorni della Fuckoltà, sta perdendo il suo decano, la sua coscienza igienica.

Ebbene si, perchè "L'Appartamento" deve il suo successo non tanto allo spirito goliardico con cui organizza feste o intrattiene gli ospiti, ma al fatto che è formata da coscienze che sollevano chi ci frequenta dall'onere di doverne avere una.
Per cui c'è S., la coscienza alcoolica, che battezza ogni nuovo componente aspergendolo di acquavite in una prova di resistenza ai limiti dell'umano. Tutti i componenti de "L'Appartamento" sono passati per la sua approvazione in un testa a testa all'ultimo cicchetto riportandone le congrue conseguenze.
C'è D., la coscienza politica, capace di tenere comizi da solo su ogni spinoso argomento del vivere un po' meno comune.
Mi ci metto anche io, in qualità di coscienza informatica, visto che per ora in un modo o in un altro sono riuscito a risolvere quasi tutti gli impicci elettronici che mi sono stati proposti.
C'è B., la coscienza goliardica, che è sempre il primo a proporre divertissements, dopofestivals, motti, frizzi, lazzi e quel che ci sta intorno.
Abbiamo R., la beata incoscienza, perchè in un mondo come questo spesso e volentieri non capirci un tubo ti salva da tutto.
E infine ci sta lasciando A., il Doc.
Sia chiaro, niente di grave (sebbene l'età possa farlo pensare), semplicemente si trasferisce. Se ne torna nella sua Pesaro, vicino ad un lavoro che, a dispetto di noi, non gli arricchisce solo lo spirito ma anche (finalmente!) un po' le tasche.
Tra l'altro affiderà a me lo scettro di anziano...per la prima volta in vita mia mi troverò ad essere il più vecchio della casa...
E questo ritorno è un lento stillicidio, un weekend dopo l'altro si porta via un pezzo di se che per me ha sempre fatto parte de "L'Appartamento".
Me ne sono tornato in casa dopo quindici giorni di tirocinio e un buco vuoto era al posto dei suoi DVD. Oggi, sotto la televisione comunitaria del privè, mancava il sistema del Dolby (gli oggetti del Doc sono oggetti molto tecnici e tecnologici).
Piano piano, pezzo per pezzo, ci lascerà...
 
Dobbiamo stare attenti che non si fotta qualcosa!...

A tutto questo si aggiunge N., la coscienza professionale, l'inquilino non pagante che andrò a descrivere nel prossimo post.

Benvenuti ne "L'Appartamento"!

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 17:36 non aveva di meglio da fare | link | commenti (5)
categorie: appartamento - la location, appartamento - la fauna
martedì, 30 maggio 2006

Arcobaleno

Vista la giornata di merda decido che è meglio se non resto in casa le solite 24 ore.

A metà pomeriggio, quindi, mollo "L'Appartamento" e il computer con l'ansia di un padre che spera che il proprio bambino riesca a farcela da solo.

Direzione: fuckoltà.
Missione: torneo di tressette.
Obiettivo: promozione al turno tramite ripescaggio, indi vittoria degli ottavi contro coppia ostica.
Premesa d'obbligo: il mio compagno di squadra NON sa giocare a tressette.

Ancora sorvolo sul viaggio di andata, perchè darei indizi sul coinquiliname che invece ho intenzione di trattare in monografie.

All'arrivo in fuckoltà, nell'attesa degli avversari, io e il mio compagno ci scoliamo una morettona cadauno, per entrare in partita.
Ovviamente la perdiamo. Gli altri sanno giocare. Tuttavia l'onore è quasi salvo.

Piove tutto il pomeriggio, quindi si gioca dentro l'aula studio dopo aver fatto sloggiare coloro che compiono il proprio dovere.

Torno a casa ed ecco la nota positiva: fuori c'è un arcobaleno intenso, profondo, colorato.

Decido quindi di dedicare il post all'arcobaleno, alla menzione dell'infinità di tempo che era che non ne vedevo uno con questo spirito, insomma a tutte le bellecose che una visione del genere può far scrivere...e rientra un coinquilino con la notizia che uno degli altri ha fatto un incidente in macchina ed è all'ospedale. Parrebbe niente di grave, ma alla fine toccherà andare a vedere come sta, quanto meno.

Solo perchè il fotoritocco l'avevo già fatto, altrimenti lasciavo in bianco e nero anche l'arcobaleno.


blog imbrattato da CircoStanziale che alle 20:55 non aveva di meglio da fare | link | commenti (1)
categorie: appartamento - vita da

Problemi tecnici Jazz&Blues

Mania di perfezionismo, voglia di perfezione, di ordine, di precisione.

Fanculo!

È da stamattina che mi sto scervellando per mettere il titolo del blog in alto a sinistra nell'intestazione e (più piccola e dove sta adesso il titolo) la descrizione dello stesso.

Niente. Le mie conoscenze di webpublishing non mi sono minimamente d'aiuto. E sì che credevo fosse una cosa semplice. (Qualsiasi aiuto da parte degli incauti lettori di questo posto è più che ben accetto, fermo restando che mi sto districando nei template preimpostati di Splinder, quindi credo di avere alcuni limiti)

E mentre mi accingo a portare avanti l'evoluzione claudicante del blog, srotolando un rosario di bestemmie interiori per i tentativi non andati a buon fine, mi ascolto un bluesettone appena finito di "acquistare legalmente" sul web.

Eric Bibb - Painting Signs, per chi fosse interessato.

Se non che, qualche stanza più in la, uno dei componenti la fauna della coabitazione si destreggia col clarinetto in quasi riusciti tentativi di My funny valentine. E mentre sono qui che mi scervello e lambicco, un rantolo di orrore e dolore grida da quella stanza. È il clarinetto che si ribella all'altro coinquilino, di ritorno da una delle tante minzioni, che vuole provare.

In questa giornata di incazzatura latente, mi ha strappato un sorriso.

Ah, non vi preoccupate (miei piccoli lettori) avrò modo di parlarvi in modo più diffuso e circostanziato della fauna de "L'Appartamento", ma certe cartucce aspetto un attimo prima di spararle.


blog imbrattato da CircoStanziale che alle 15:43 non aveva di meglio da fare | link | commenti (1)
categorie: appartamento - vita da

Ardua Impresa

Il primo parto è stato più duro del previsto.

Perfezionista come sono mi sono infilato nei meandri del template per cercare di avere la massima personalizzazione possibile. Non mi è mai piaciuto sentirmi uguale agli altri, nemmeno sul web.

Ho dovuto munirmi della vanga del ricordo per andare a scavare in quelle che sono le mie limitate conoscenze di webpublishing. Beh, il risultato è questo e non mi dispiace tantissimo.

Effettivamente pensavo che sarebbe stato più facile e che ci fossero molte più possibilità di personalizzazione di questo spazio, ma piano piano riuscirò ad adeguarmi.

Lo spazio che avevo su msn probabilmente è più duttile, ma anche quello ha i suoi limiti. Visto che per ora non ho intenzione di lasciarlo finire al macero, solo il tempo mi dirà quali dei due prediligere.


blog imbrattato da CircoStanziale che alle 09:04 non aveva di meglio da fare | link | commenti
categorie: tra me e me c è uno sconosciuto

Insediamento

Primo post su Splinder.
Si, anche io alla fine ho deciso di mettere peide in questa ulteriore community.

Avrei potuto fare un sentito e accorato discorso come Napolitano, ma mi limito a fare dei ringraziamenti.

Prendo ufficialmente possesso del mio spazio con l'elogio al trono, al pensatoio per antonomasia, al fedele compagno di molti dei miei sforzi di duplice maieutica. Perchè spesso sono parti, sia fisici che mentali.
Ecco quindi colui che mi accompagna nelle riflessioni sui massimi sistemi, su me stesso, sulla vita e che spesso mi lascia con idee dalla natura non molto differente da quella dei prodotti che stoicamente ed in silenzio inghiotte.
Ed a lui vanno i miei ringraziamenti iniziali.

Di cagate nella vita ne ho scritte tante, non vedo perchè non debba diffonderle anche da qui.

E sempre per restare sul tema, elogio anche le nottate di merda che mi accompagnano ultimamente, che mi tolgono il sonno e che favoriscono le espressioni di me. Nottate volte al cazzeggio assoluto, visto che ormai il cervello non ha più risorse per stare attento, per essere sfruttato per scopi più eletti come lo studio, che male non mi farebbe, o un qualche tipo di lavoro che magari andrebbe un po' a rimpinguare le mie scarse risorse.

Elogio al rifiuto, quindi, alla scoria, al residuo, al dismesso. Elogio a tutto quello che faceva parte di me e, in un modo o nell'altro, mi lascio alle spalle.


blog imbrattato da CircoStanziale che alle 06:57 non aveva di meglio da fare | link | commenti (7)
categorie: tra me e me c è uno sconosciuto