L'omino buffo dice di se:

Utente: CircoStanziale
Nasco imbecille e vado avanti così. Ebbi i Natali (e anche le Pasque) a Firenze, ivi crebbi. Al momento inseguo porci e bestievarie vicino Bologna. Dovrei diventare veterinario. Forse. Per ora mi limito ad esser Parco, di Divertimenti.

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mercoledì, 27 settembre 2006

Mi sono trovato la ragazza

Cazzarola...

E sto proprio bene...


blog imbrattato da CircoStanziale che alle 09:24 non aveva di meglio da fare | link | commenti (12)
categorie: tra me e me c è uno sconosciuto, soddisf-azioni
mercoledì, 13 settembre 2006

Moby Dick

Sono in ferie. O meglio, in pausa.

Aspetto il finesettimana per tornarmene a casa, dove qualche rottura di scatole mi attende dietro l'angolo, ma con la punta delle scarpe bene in vista. E aspetto venerdì per andare da una Prof. a sentire com'è andato l'esame che mi sono fatto in solitaria lunedì.
Ne approfitto per chiudere qualcuna delle ottomila parentesi che ho lasciato aperte e per cercare di volermi un po' bene, facendo quello che mi piace.
Oggi, ad esempio, sono tornato a pescare.

Ero abbastanza agguerrito, sebbene come esca avessimo deciso di usare il polentone. Pare che con la luna calante le carpe abbocchino con più gusto.
Preparo le mie palline di pastura, ne attacco una all'amo e lancio. Col mio coinquilino sembramo quasi professionisti visto che riusciamo a lanciare i galleggianti a 30 cm l'uno dall'altro senza intrecciarci. Il mio galleggiante, azzurro e argento con l'asticella gialla fosforescente, se ne sta li, bello placido nell'acqua nonostante il bombardamento di pastura che gli faccio intorno. Un segno positivo, vuol dire che ho beccato il fondo giusto alla prima.
Placido mi siedo in attesa, facendo due chiacchiere col coinquilino e tenendo d'occhio il mio prezioso galleggiante.

Una boccata. Due. Ci siamo, penso. Tendo il collo, allungo la mano sulla canna poggiata in terra, aguzzo lo sguardo in cerca del mio galleggiante. Invece il nulla. Il collo si rilassa, la mano si ritrae e lo sguardo inizia ad indugiare sul panorama.
Poi decido che forse è il caso di irretire novamente la carpa lanciando qualche nuova palla di pastura, quindi mi concentro nell'operazione prendendo un po' del pastone con una mano e guardando il secchio dove sta messa.

Mentre sono con una mano completamente immersa nel farinone e, devo ammetterlo, un po' sopra pensiero, il mio coinquilino mi fa notare che la canna sta andando da sola nell'acqua. La recupero appena in tempo, ma non riesco a lasciare la palla di polenta che si è incollata alla mano. Riesco a liberarmi dell'impiastro con l'altro braccio teso nel tentativo di contenere la violenza del pesce. Tira. E parecchio. Mentre porto la mano alla frizione del mulinello per lasciare un po' di filo alla belva...STACK! rompo il filo.
In certi momenti divento religioso. Ho inneggiato litanie non convenzionali a metà del calendario. Perdere un pesce così è una cosa che fa male. Quando poi mi accorgo che il mio amatissimo galleggiante (grazie al quale ho quasi vinto una sfida con mio padre al fiume) non è attaccato alla lenza, nomino la restante metà del calendario, molti beati e qualche pio in attesa di santificazione. Quella bastarda si è mangiata il mio galleggiante.

Ci metto mezz'ora a rifare tutto: galleggiante nuovo, piombatura, moschettone, finale (i finali li faccio da solo, l'amo alla lenza lo attacco da me) preparazione delle nuove esche.
Il coinquilino sotto sotto se la sghignazza.

Mentre io me ne sto li, rannuvolato, abbocca anche a lui. E tira. Stai a vedere che è la stessa e forse recupero il galleggiante, spero io. Invece nulla. Ha tirato su 5 chili e rotti di carpa e tanti saluti al galleggiante.

Da domani ho una vendetta da prendermi. Però mi sento come Akhab senza la sua gamba.


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categorie: tra me e me c è uno sconosciuto, appartamento - vita da
sabato, 02 settembre 2006

Relax, part 2


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categorie: segnali di fumo

De Tirocinantibus

Ebbene si, senza crederci troppo sono arrivato alla fine del tirocinio. Il 6 settembre seguirò l'ultimo briefing, da qui ai professionalizzanti.
E un po', nonostante i lamenti qui lasciati, mi spiace. Mi sento come alla vigilia della partenza dopo una vacanza bellissima. Rimpiango il non poter più andare a dare da mangiare ad Aramis, un cane che è esattamente come lo vorrei a parte il femore rotto, il caffè post briefing con le chiacchiere che sono riuscite a mettermi di buon umore per quasi tre mesi consecutivi, gli automatismi che piano piano si perderanno proprio ora che ero diventato bravissimo a fare le iniezioni.
Sono contento. Se dal punto di vista professionale questi tirocini non mi hanno lasciato che i fondamentali, dal punto di vista umano ho avuto tantissimo: persone fantastiche, con cui ho avuto feeling fin da subito.
A detta di tutti siamo stati uno dei migliori gruppi di tirocinanti (se non il migliore in assoluto) per bravura, affiatamento e simpatia. E, fanculo tutti, sono fiero di essere stato un membro (e, fanculo anche alla falsa modestia, l'ideatore a partire dal logo) della "Corporatione de li Tirocinanti" che spero vivamente continui a restare così brava, unita, affiatata e simpatica.
Come strumento per mantenere unito il gruppo ho voluto creare un blog in cui mettere le foto della cena di festeggiamento. A differenza di qui si usano i colori.
E, come omaggio, anche il logo con cui vi linko il blog in questione non subirà quel filtro.


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categorie: fuckolta
venerdì, 01 settembre 2006

Amarcord

Nuovi Brividi


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categorie: soddisf-azioni