Nasco imbecille e vado avanti così.
Ebbi i Natali (e anche le Pasque) a Firenze, ivi crebbi.
Al momento inseguo porci e bestievarie vicino Bologna. Dovrei diventare veterinario. Forse.
Per ora mi limito ad esser Parco, di Divertimenti.
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Il Cervello è come la birra. Se te lo bevi troppo alla svelta ti ubriachi.
Stasera ho avuto una di quelle sere in cui avrei voluto perdermi nell'abbraccio della mia donna, o entrare gaudente da uno sfasciacarrozze con una mazza da baseball.
Una di quelle sere che ti chiedi che cazzo stai facendo.
Una di quelle sere senza un perchè e senza un come.
Una di quelle sere che avresti tante idee, ma alla fine non ne concretizzi nemeno una.
Una di quelle sere la Noia ti assale alla gola.
Una di quelle sere in cui deprimersi è un obbligo morale.
Una di quelle sere che un pacchetto di sigarette non basta.
Una di quelle sere in cui alla fine cedi al tuo lato idiota.
Una di quelle sere in cui l'autoironia e quel guizzo di verve ti lasciano una sfumatura di sorriso all'angolo della bocca.
Una di quelle sere che il Sonno gioca a nascondino e a contare tocca a te.
Una di quelle sere che un po' ti senti solo.
Una di quelle sere che, tutto sommato, non ti dispiace del tutto esserlo.
Una di quelle sere bastarde.
Una di quelle sere che ti sembrano intense ma che dimenticherai dopodomani.
Una di quelle sere che vorresti ubriacarti. O berti il cervello.