
| Testo Originale | Traduzione |
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Stapled shut - Inside an outside world |
Tappato in un mondo esterno |
*Testo e traduzione liberamente copincollate da http://www.slipknot.it/
Per dirla in soldoni.
Piano piano le cose sembrano migliorare e io comunque cerco di prenderle nel migliore dei modi. E ascoltare musica "cattiva" mi aiuta.
La dolce metà della coppia ho già capito che sono io.
Ma lei dimostra ciò che non mi dice e per ora mi basta così. Spero solo che la tensione che c'era vada pian piano scemando, che gli argomenti spinosi passino pian piano in second'ordine, che anche solo per sbaglio le prenda la voglia di dirmi che mi vuole bene, così, giusto per sicurezza.
Di certo sbaglio, ma sono fiducioso...e alle brutte...
io sono un mondo prima di essere un uomo
io ero una creatura prima di alzarmi
io ricorderò prima di dimenticare
prima di dimenticarlo
Ci sono certe cose nella vita che prescindono dalla tua volontà.
Certe volte saresti disposto a tutto per riuscire a mantenere lo status quo. Potresti smuovere mari e monti. Ma difficilmente riusciresti a cambiare te stesso nel profondo della tua natura. Non riesci a diventare una persona che non sei. E allora che fai? Aspetti e cerchi di capire.
E per quanto ti arrovelli, per quanto ti sforzi per trovare una spiegazione pressochè logica, per quanto tu cerchi di trovare una giustificazione, c'è qualche falla nel ragionamento, un'incongruenza, una mancanza, un collegamento sfalsato. E la logica finisce a puttane.
Che io fossi un mago baol*, ne avevo il sospetto da tempo...adesso inizio ad averne quasi la certezza.
Ancora una volta sono sballottato nel limbo delle altrui emozioni, delle altrui instabilità, delle altrui insicurezze. Non posso cambiare affinchè lei possa volermi bene abbastanza, non riesco a capire come ciò che un tempo lei adorava di me, adesso la infastidisce, mi sono rotto le palle di investire in sentimenti quando si rivelano azioni in perdita dopo poco...immancabilmente...mi sono stufato del genere femminile, il quale perde fiducia ogni giorno che passa...e quello che più mi fa male è che il mio cinismo di tutto ciò ne giova, si rimpolpa, ingrassa e torna in salute...
...ma nel frattempo continuo ad aspettare e a cercare di capire.
*Se non sapete cos'è un baol, cliccate QUI
Le delicate dinamiche di equilibrio che si vengono a creare nella convivenza con altre persone, sono la cosa più fragile che esista al mondo.
Basta un capello sul lavello per scatenare un putiferio.
Se poi una delle creature che divide con te l'affitto è ottusa come un angolo di 359°, educata come una bestia, con la quale condivide anche le raffinate esigenze, beh il problema si complica.
Ad oltre un anno dall'accensione del blog, mi accingo a descrivere uno dei più grossi nei della mia vita bolognese, neo per altro rinato a settembre e solo ultimamente esploso in qualcosa di più grosso, nello specifico un sertolioma che, come chi bazzica l'ambiente medico sa, è difficile togliersi dalle palle.
Si trattano di 95 Kg di argentino (ma forse si passa anche il quintale), mento prominente (forse anche un po' di prognatismo), chioma fulva, barba folta, rutto libero e potente, braccia enormi, con un diesel cerebrale e una morosa maleducata et rompicoglioni.
Costui denuncia raffinatissime esigenze che, per usare una frase da lui leggiadramente coniata, si sintetizzano in:
"io per me basta che mangio, piscio, cago e trombo...e poi devo anche dormì...ma se mi capita davanti una bella figa e c'ho fame prima mangio e poi la trombo!".
Ultimamente inizio a non sopportarlo più. Saranno i rutti con cui mi sveglia (se riesco un giorno ne registro uno e ve lo faccio sentire perchè a raccontarli non ci credete), sarà la lentezza imbarazzante con cui arriva sulle cose (lo so, sono snob e stronzo inside, ma a me gli stupidi mi infastidiscono), sarà l'ingombrante mania di non farsi mai i cazzi suoi e di fare il terzo grado a tutti quanti su ciò che fanno, sarà il fatto che ti si appiccica addosso fastidioso come una zecca e ovunque vada voglia esserci anche lui giusto per guastarti la festa, sarà il rumore dal quale pare dipendere la sua esistenza (se non fa rumore per più di quindici secondi secondo me è convinto di morire...se non fischietta tamburella le dita, o rutta, o scorreggia, o suona lo djembe, o la chitarra, o canta a squarciagola con tonalità da gatto in amore, o parla, o tira su col naso ettolitri di muco...quando pensa si sente il cigolio delle rotelle...), sarà l'atavico egoismo con cui si getta sulle cose (specialmente se son pentole piene di pastasciutta), sarà che si comporta come se avesse dodici anni e gli devi spiegare le cose come ad un bambino che fa le ripicchine...ma vorrei che lo rapissero gli alieni e che, resisi conto dell'errore, lo lasciassero sul primo pianeta che hanno a tiro.
Ok, lo so, sono partigiano, fazioso, tendenzioso e soprattutto non gli lascio la possibilità di replicare...ma d'altronde non abbiano tutti noi un blog per sputar sentenze sul mondo tutto dall'alto della nostra innata spocchia? (così quando lo sputazzo colpisce, dall'alto, fa più danno)...
Deh, amor mio
Suggi da queste labbra profondi riccioli d'odio
accorpando in te semi e frutti di un'emozione
Arrocca dirimpetto con impeto materno
scaturiscimi in ogni tuo pensiero
oscurami con la tua saggezza
ostentami come preziosa preda
e oziosamente prona aspettami.
Deh, amor mio, dimmi...
...ma IlyV, chi cazzo è?
Quando la mattina la sveglia è puntata alle 7.45...
Quando sei entrato nel letto alle 3.30...
Quando hai combattuto con l'insonnia due mesi, ingoiando melatonina come le galline fanno col mais...
...45 minuti di sonno sono una sacra eternità.
C'è quindi poco da stupirsi se la prima raffica di scalpello pneumatico che parte alle 7 viene seguita da una sequela di bestemmie, un santo ogni colpo di scalpello.
C'è poco da stupirsi se si chiude la finestra, preferendo il caldo porco al casino prodotto dai lavoratori edili.
C'è poco da stupirsi se anche la sveglia viene considerata rumore molesto e ogni sua velleità di svolgere il proprio dovere tarpata in partenza.
Se poi quando scendi dal letto, svegliato dalla telefonata della persona con cui avevi appuntamento alle 10, subito finita la lezione delle 9, ti girano le palle è normale.
Lo è anche se, dopo il caffè mattutino, le budella si muovono in direzione del cesso.
E alla fine non è del tutto di fuori pensare che stamattina potresti cagare dentro un bel sacchettino di carta, coadiuvato da un ribelle coinquilino potresti dar fuoco al sacchetto e scaraventarlo con violenza dalla finestra in direzione degli operai che si, svolgono il loro lavoro, ma con quel guizzo di cattiveria e di vendetta verso il mondo solo perchè LORO si alzano all'alba.
No, vabbeh, scherzi a parte. Se io fossi uno di quelli che fa il turno di notte e abitassi in zona, se io fossi uno di quelli che vogliono rompere i coglioni e quando lo fanno lo fanno per bene, mi procurerei uno di quei rilevatori di decibell, mi piazzerei in camera mia e cercherei di scoprire quanti decibell producono i signori, indi, dati alla mano, andrei in comune insieme ad un bell'ordine per 5 picconi.
Ecco.
Dieci giorni fa, a quest'ora, dopo un sabato come questo, con la carenza di sonno che ho in corpo, con la noja che ti attanaja, avrei fumato almeno 7 sigarette prima di entrare nel letto alle 4.
Invece son 9 giorni che ho smesso di fumare, mi riterrò definitivamente privo di assuefazione il giorno che perderò il conto dei giorni di astinenza.
Però, devo trovare una qualsiasi altra attività per ammazzare il tempo in queste ore di assoluto nulla...
Perchè sto provando con le gomme da masticare...
...ma faccio una fatica della madonna ad accenderle...