Anche se alcuni ragionamenti sono un po' stiracchiati per i capelli, è comunque un ottimo spunto di riflessione.
Nel mio piccolo non posso fare altro che cercare di divulgare et sensibilizzare...
AVVERTENZA: dura una ventina di minuti, ma vale la pena di ascoltarlo fino in fondo, secondo me...
Lo step 2 è quasi completato, necessita solo di piccole revisioni e, se riesco ma non è detto, qualche miglioria sborona, ma per quelle c'è tempo e non sono certo prioritarie.
Lo step 3 dovrebbe essere di facile e rapida realizzazione, il più è decidere dove andare a compierlo, ma mi sa che un posto vale l'altro.
Per lo step 4 mi faccio aiutare da mio padre che in questo senso ha molta più esperienza di me.
Lo step 5 potrebbe essere un terno al lotto...ma è anche la chiave di volta dell'intero progetto...ne discuterò meglio coi miei appena scendo.
Lo scoglio grosso comunque sarà il 6, perchè è lì che inizio a doverci mettere la faccia...ma quando dovesse andare in porto e si passa allo step 7, a quel punto diciamo che è "discesa"...dura, ma "discesa"...
Il piano per la conquista del mondo oggi ha fatto due passi in avanti. Uno medio e uno grosso...
Rientrato da una decina di minuti da una serata piuttosto movimentata...
Ho fatto circa 300 Km, forse di più...
Parto di casa poco prima delle 21 sapendo che potrebbe essere serata di quelle da dormire fuori...ma mai mi sarei immaginato che sarebbe andata così.
Il programma era: andare al Bundan, sfondarsi di idromele, tornare un po' quando razzo ci pareva.
Essendo chiuso il piadinaro sotto casa mia, ci decidiamo a mangiare una piada direttamente al Bundan dove io e la mia amica veterinaria (ex compagna di corso) arriviamo intorno alle 22.30 (d'altronde da Bologna a quasi la provincia di Rovigo c'è la sua distanza).
Senza esagerare aspettiamo MEZZ'ORA tra l'ordinazione e il ricevimento di due piadine con la salsiccia...nel senso che in una piadina scaldata a razzo di rame hanno infilato una mezza salsiccia poco cotta...il tutto per la modica cifra di euri 10...ma vabbeh, l'importante è la compagnia e quindi ci dirigiamo verso il Krannog dei nostri amici.
Facciamo due chiacchiere, due battute un po' così, poi io e la mia amica ci facciamo un giro per la fiera...scrutiamo tutti i vari accampamenti e ci facciamo un giro di bancarelle di cui, veramente a tema, ce ne saranno state forse tre.
Saliamo anche in cima al bastioncino, ci guardiamo il cantante di nonmiricordo che gruppo che tra una canzone e l'altra nuota a larghe bracciate nell'oceano dei luoghi comuni e ce ne torniamo dai nostri amici.
Quando stiamo per implorare il cuoco del Clan affinchè metta su la ZUPPA (che a Monterenzio salvocci la vita) la mia amica riceve una telefonata dal principale.
Dobbiamo scappare, ha un'emergenza a Faenza...
Saluto al volo a tutta la ghenga di amicici e verso mezzanotte partiamo dal Bundan in direzione Faenza...anche se è quasi di strada lasciare me a casa è perdita di tempo, quindi mi faccio un giro molto fuori programma nella città che il mese scorso mi ha quasi adottato.
Ho pensato li per li di chiamare il gruppo di amici faentino, poi, pensando che:
- Sarei arrivato a Faenza intorno all'una e mezza di notte
- Non avevo possibilità di muovermi indipendentemente essendo in macchina della mia amica
- Avevo la possibilità di vedere i veterinari all'opera
ho lasciato perdere.
Dopo vari giri quasi a vuoto (nonostante il navigatore satellitare) siamo finalmente giunti a destinazione: tre cavalle, scappate dal box externo, hanno fatto un frontale con un BMW...Danni per ambo le parti.
Non ho visto il BMW, ma da come erano conciate le cavalle non dev'essere stato messo bene...
Mentre la mia amica si trasforma in veterinaria io guardo il boss che è alle prese con la sutura di un largo lembo di pelle che ha praticamente messo a nudo il carpo sinistro di una delle tre. Indubbiamente la lesione più brutta delle tre.
Tralascio i dettagli scabrosi per i deboli di stomaco, dico solo che per metterle a posto tutte e tre, oltre ad una buona dose di tranquillanti, ci sono volute due ore abbondanti.
A quel punto, poco prima delle 4, piuttosto che farmi riaccompagnare a casa dico alla mia amica che può lasciarmi in stazione, tanto alle 4 e qualcosa dovrebbe esserci un treno.
Colazione in un bar vicino alla stazione, saluti e poi mi passo mezz'ora abbondante ad aspettare che apra la biglietteria.
A due minuti dalla partenza del treno nemmeno le macchinette automatiche sono in funzione. Decido quindi di salire sul treno (gremito di professioniste del meretricio che tornano a casa) e, a meno di non trovare immediatamente il capotreno, farmi un bel viaggio sponsorizzato dalle FS.
Lascio alla vostra immaginazione quale delle due ipotesi si sia avverata.
Adesso, mentre finisco una birretta, sto decidendo cosa fare del mio futuro...se andare a letto o tirare sveglio finchè riesco...ma mentre lo faccio, non posso che pensare che una serata così, non è da tutti...
Mi manca l'ultima conferma, che cercherò sabato nelle chiacchiere che mi servono a trovare il coraggio per fare sto piccolo grande passo.
Nel frattempo ho già iniziato una lista mentale di cosa mi piacerebbe fare...molto a breve verrà messa per iscritto...ho 5 mesi per prepararla...la farò come si deve...
Il 2009 credo proprio che inizierà in modo totalmente diverso da tutti gli altri anni...
Sto seriamente valutando l'ipotesi di un cambiamento. Grosso anche se non sostanziale.
Un cambiamento che mi porterà fuori dalla routine, che mi porterà a valutare cosa di quello che attualmente faccio valga la pena di essere portato avanti e cosa invece sia solo una zavorra al MIO tempo.
Forse può essere la svolta che mi permette di smetterla di vivere un po' per conto terzi...
Entro la fine della settimana voglio aver deciso e portare avanti con convinzione la decisione presa...qualunque essa sia.
A chiacchiere, son buoni tutti...
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