Ebbene si.
Tornandomene verso casa, odoroso di sudore come un Arbre Magique al mango, con le mie due sporte cariche di generi alimentari e di conforto (ovvero un po' di pane e affettati per i panini da portare a lavoro e delle birre da consumare stasera), intraprendo come al mio solito il vialetto che mi conduce verso casa.
All'imbocco del vialetto mi cade l'occhio (non quello di vetro) sul marciapiede e noto una scritta che mi ha fatto riflettere:
Non son riuscito ad evitare di calpestare la scritta giacchè, sebbene capace di lettura veloce, son troppo miope per accorgermi in tempo di cosa si trattava.
Se l'avessi evitata probabilmente non avrei fatto i pensieri che invece si sono susseguiti.
Mi sono infatti chiesto il perchè del numero, visto che lo spazio per scrivere la parola "sei" alla fine non è molto. Mi son chiesto se la grafia fosse di un lui o di una lei (propendendo più per la seconda ipotesi)...
Ma quello però che ha alimentato le cogitazioni più disparate è stato quel
"al centro del mondo" che è poi la parte che mi ha fatto notare il tutto...
Notoriamente, se vogliamo dar credito al sillogismo per cui:
Foligno è al centro dell'Umbra, l'Umbria è al centro dell'Italia, l'Italia è al centro dell'Europa e l'Europa è al centro del Mondo, dal messaggio scritto sul marciapiede si deduce che l'amore suo è attualmente a Foligno. Magari militare, chissà. Anche se a quel punto le elucubrazioni sul bisogno di scrivere in un posto dove l'amore suo, essendo a Foligno, non potrebbe leggere avrebbero potuto farla da padrone, ho provato a cambiare punto di vista.
Ho provato a vedere il tutto da un punto di vista geologico. Se fosse così l'amore suo mi sa che se la sta spassando al caldo tra magmi e lave bollenti...
Se invece la vogliamo vedere da un punto di vista soggettivo, c'è da chiedersi, del mondo di chi?
Del proprio, travolto in un vortice di autismo e/o egocentrismo assoluto? o dell'amante, il cui vortice è ben diverso dal primo, ma molto simile a quello che si porta a spasso Paolo e Francesca?
Quesiti ai quali è difficile dare risposta.
E se invece, infine, proviamo a dare una connotazione oggettiva ed astroficsica al messaggio, si nota come colei che l'ha scritto si trovi a gravitare intorno ad un individuo riducendosi, per questo, a mero satellite incapace di brillare indipendentemente, anche se le voglio lasciare il beneficio del dubbio che possa probabilmente essere luminosa, sebbene di luce riflessa.
Ed ecco che poi la riflessione diventa autoreferenziale.
Perchè qui ormai son tre anni che fungo da asteroide, con moto centrifugo dalla galassia femminile e direttamente puntato verso il vuoto siderale, incapace di trovare un corpo celeste talmente denso da avere gravità sufficiente a trattenermi.
Passo accanto, vicino a molti astri e magari devio un po' la traiettoria per una minima attrazione, ma poi svicolo via, lanciato troppo forte sulla via di fuga visto che la gravità non è sufficiente a trattenermi...
Arrivato ai margini di questo sistema solare, mi ci vorrebbe di aver culo nella
fascia di Kuiper e trovare un altro astro con cui creare un
sistema doppio. Se non altro un lunghissimo valzer orbitale potrebbe essere interessante.
Ma se mi dice culo culo potrei anche trovare una Stella, come in
Stardust.