L'omino buffo dice di se:

Utente: CircoStanziale
Nasco imbecille e vado avanti così. Ebbi i Natali (e anche le Pasque) a Firenze, ivi crebbi. Al momento inseguo porci e bestievarie vicino Bologna. Dovrei diventare veterinario. Forse. Per ora mi limito ad esser Parco, di Divertimenti.

Aforismi pret-a-porter

Pulsantini da schiacciare:

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Sono inciampati qui dentro:

*loading* volte

Serviti pure, ma:

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution
NonCommercial-NoDerivs
2.5 License
.

Disclaimer:

Questo weblog non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001 in quanto aggiornato saltuariamente un po' quando mi va. Molte delle immagini contenute qui dentro sono state reperite da internet e sono di esclusiva proprietà degli aventi diritto, anche se modificate dal sottoscritto. Su richesta dell'autore o del detentore del copyright verranno rimosse non appena possibile.
lunedì, 30 novembre 2009

Fantasie

"Sono stanco di immaginarmi le cose.
Perché le fantasie per definizione sono irreali.
Quasi mai portano a vere sorprese e quasi mai soddisfano.
E mi hanno stancato.
Di quasi tutto mi sono stancato..."

Rob Gordon (John Cusack) - Alta Fedeltà  (2000)


Ecco. Credo di pensarla così. Ma non sono sicuro di essermi stancato delle mie fantasie...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 18:12 non aveva di meglio da fare | link | commenti (8)
categorie: pensieri circostanziali
sabato, 28 novembre 2009

John Spartan

Avete presente Demolition Man?
Quel film con Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock?
Quello dove nel futuro vengono scongelati un supercattivo e un superpoliziotto?
Quello dove far finta di vivere è diventata la vita vera?

Beh, chi l'ha visto vada pure avanti, chi non l'ha viisto sappia che, oltre ad esseri perso una pietra miliare degli action-movie dello scorso decennio, qui di seguito troverà uno spoiler.

Ora, se l'avete visto sicuramente vi ricorderete la scena in cui John Spartan, colto da numerosi crucci, si mette a sferruzzare come una comare.
E tira fuori un golfino rosso a losanghe.
Quello faceva parte del suo ricondizionamento cerebrale, o una roba del genere.

Ecco.
Io credo che mi abbiano fatto una cosa del genere perché non mi riesco a spiegare come mai, il sabato mattina, quando stendo i panni, mi canticchio in testa i primi secondi di questa roba qui:


Mentre rimugino su sto fatto, posso andare a lavurà...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 11:14 non aveva di meglio da fare | link | commenti (3)
categorie: circovision, tra me e me c è uno sconosciuto, pensieri circostanziali
venerdì, 27 novembre 2009

Ogni sospetto ha la sua conferma

Un SMS della mia coinquilina, amica da tempo con la dote splendida della semplicità assoluta e dell'innocente schiettezza, mi ha finalmente confermato che il nano peloso e la mia ex hanno una relazione.

Ora. Da un punto di vista sentimentale, m'importa una mazza. Nel senso che sono abbastanza coerente con quanto detto l'altro giorno.
Lui lo conosco poco, anzi, praticamente non ne so nulla...lo conosco solo di vista e non sono così meschino da basare il mio totale giudizio su di lui solo dal punto di vista fisico. Ma a pelle è una persona che non mi piace e che non mi piaceva nemmeno quando io e la mia ex stavamo insieme.

Quindi questa conferma sferra un colpo basso alla mia autostima, giacché da bravo uomomedio quale sono, non fare paragoni mi è difficile, anche se mi sforzo di mantenere il debito distacco.

Meno male che l'amica coinquilina è anche donna di mondo che sa farmi vedere le cose dal lato giusto:
"Io non la conosco. Ma vista la scelta non mi aspetto chissà che altezza di spirito"


C'ha ragione.

E io adesso me la rido sotto i baffi...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 16:29 non aveva di meglio da fare | link | commenti (10)
categorie: circovision, tra me e me c è uno sconosciuto, pensieri circostanziali
giovedì, 26 novembre 2009

Ovvia...

Vado a farmi un calcetto, che mi sfogo.

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 20:45 non aveva di meglio da fare | link | commenti
categorie:
mercoledì, 25 novembre 2009

Tyson mi fa una sega

Stamattina c'erano gli esami di stato in facoltà.
C'era pure lei.
Con Nicola.

Son dovuto venire via o facevo una strage.



E stare così mi fa incazzare quasi di più di quello che mi ha portato a stare così.

Perché la faccenda è che razionalmente sono ampiamente oltre questa storia (finita da talmente tanto tempo che mi son venuto a noia da solo a parlarne): mi guardo intorno, mi piacerebbe trovare un'altra persona che mi occupi i pensieri (cosa che lei non fa più da tempo), non mi struggo più nel dolore della perdita né mi rammarico di quanto abbia potuto perdere lei non avendomi più intorno.
Razionalmente, di lei e di quello che c'è stato tra noi, non me ne frega più una beneamata minchia.
Tornasse da me in ginocchio piangendo dicendomi "Torniamo insieme o mi ammazzo", avrei probabilmente un certo gusto subdolo nel sibilarle di rimando "Fai quel che ti pare, ma insieme non torniamo". Davvero.
Quello che mi fa incazzare come una madre cui portano via per sempre il figlio appena nato è il fatto che visceralmente, non mi riesce ancora di passarci sopra.
Quando la vedo, che sia da sola o in compagnia, mi si chiude ancora la bocca dello stomaco e mi prende l'irresistibile voglia di sbucciarmi le nocche a furia di cazzzotti.
Sulla sua faccia o su un punching-ball non farebbe differenza.
Ed è questo che mi fa incazzare. Non tanto il magone in sé. In due minuti mi passa e SO che è dovuto al fatto, molto stupido e banale, di non avere un'altra persona su cui investire i miei pensieri.
Quello che mi fa incazzare è appunto il fatto di star male quei due minuti. Perché io SO che non dovrei, perché non sto male razionalmente, non ho una sensazione di privazione...ho solo una risposta viscerale ed incontrollabile.

E questo non lo sopporto...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 12:31 non aveva di meglio da fare | link | commenti (11)
categorie: tra me e me c è uno sconosciuto, fuckolta
martedì, 24 novembre 2009

De amicitia

Ora.
Io sono generalmente ben predisposto verso il genere umano.
Mi resta abbastanza difficile volere male, a priori, a chicchessìa.
Nel senso che se ignoro qualcuno, non lo faccio volontariamente [con un'unica e sola eccezione], ma, semplicemente, non mi viene di - pensare/avere voglia di passare il tempo con/avere specifici sentimenti per - quella determinata persona. Senza alcun tipo di cattiveria.

Il fatto di essere ben disposto in generale, però, mi porta anche ad essere piuttosto selettivo nei confronti di chi mi piace avere intorno.
Quindi, sebbene sappia benissimo che avere/dare l'amicizia virtuale NON È come essere amici per davvero, NON È come avere vicino qualcuno che ti conosce davvero per come sei e che sa come prenderti o capisce quello che c'è scritto tra le righe, io dò comunque a questa pratica di amicizie virtuali un senso.
Voglio dire, di avere un numero X (con X sufficientemente elevato) di amici virtuali, di cui non conosco il nome di battesimo, me ne sciaguatto allegramente le balle.
Nel senso che preferisco chiedere l'amicizia a persone di cui leggo il blog e che, in un modo o nell'altro, so che passano sul mio...
Perché prima di diventare amico di qualcuno, ci si deve annusare reciprocamente un po', capire di essere compatibili e poi, a quel punto, si può diventare amicici virtuali.
Non è che a quel punto diventiamo legati da questo vincolo inscindibile che ci renderà BFF, ci siamo solo detti che ci si sta simpatici vicendevolemente...ma almeno ce lo siamo detti a ragion veduta!

Adesso quindi io mi chiedo: quale meschina vita deve avere colui che chiede amicizia random a tutti quelli che vede loggati?
Davvero avere Xmila amici gli rende la vita più piena, se di nessuno (o solo di una minima percentuale di essi) ha letto il rispettivo blog (e spesso viceversa)?
In una realtà come quella dei social network dove chiunque può fingersi chiunque e con un numero indefinito di account, avere tutti quegli sconosciuti tra gli amici ha un senso?

Ora, so che queste domande cadranno nel vuoto, ma per lo meno mi scrivo un topic unico da linkare a tutti quelli che, solo perché mi han visto connesso, mi chiedono amicizia.

Spero di non venir considerato una persona arida...ma di essere "amico" di una persona che non conosco, nemmeno marginalmente, NON HO VOGLIA!

E scusate lo sfogo.

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 14:26 non aveva di meglio da fare | link | commenti (8)
categorie: tra me e me c è uno sconosciuto, pensieri circostanziali

Finalmente l'ho trovato...

Vi ricordate questo?


Ecco, non ci crederete ma...ho trovato il filmato di Klaus...


Per i deboli di stomaco: è un filmato splatter, non fatelo partire se non siete certi di poter reggere scene "forti"...



blog imbrattato da CircoStanziale che alle 00:53 non aveva di meglio da fare | link | commenti (4)
categorie: segnali di fumo, soddisf-azioni
domenica, 22 novembre 2009

Io sono un albero

Io sono un albero.
Perché per vivere ho bisogno di avere i piedi piantati per terra.
Perché non posso allontanarmi troppo dalle mie radici o deperirei.
Perché pur avendo i piedi piantati per terra, cerco di elevarmi il più possibile.
Perché se passa un uragano NON RIESCO a rimanere pettinato (per rubare una splendida espressione ad un caro amico), ma se anche l'uragano mi sbatacchia tremendamente, finché non mi scalza da terra non mi ammazza.
E sono casa per tarli, che rodono dentro e cercano di indebolirmi da li. Ma finché non sono troppi, non mi spezzerò nel mezzo.
E in primavera e in estate rifiorisco e divento splendido, mentre nel letargo invernale mi spengo un po', perché il metabolismo mi si rallenta.
E spesso pensieri volatili mi si appollaiano in testa, qualcuno ci fa il nido e ci resta un po'. Ma sempre, inevitabilmente, volano via. Qualche splendido esemplare di idea geniale, ogni tanto, ha fatto una fugace sosta, ma velocemente come si è posata, è volata via di nuovo.
E quindi si. Io sono un albero.
E per il bene degli alberi, i rami secchi van potati.

E se possibile, bruciati.

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 14:13 non aveva di meglio da fare | link | commenti (6)
categorie: circovision, pensieri circostanziali
giovedì, 19 novembre 2009

Monco

Mi mancano le mani.

Mani che mi accarezzino la testa, mentre son concentrato a far qualcosa.
Mani da stringere e confortare, quando ho paura del futuro.
Mani da baciare, solo perché sono li.
Mani che mi massaggino il collo, quando la cervicale non mi dà pace.
Mani che mi stringano o mi graffino la schiena, quando è il momento adatto.
Mani da tenere nelle mie, mentre passeggio.
Mani che mi aiutino a cucinare.
Mani che mi abbraccino, quando sono un po' giù.

E la cosa buffa qual è?
Che invece di andare a cercarle, me ne sto qui, aspettando che arrivino.

Con le mani in mano...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 12:58 non aveva di meglio da fare | link | commenti (7)
categorie: tra me e me c è uno sconosciuto, pensieri circostanziali
mercoledì, 18 novembre 2009

Dedica a vuoto...





Che poi alla fine, proprio a vuoto non è...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 21:47 non aveva di meglio da fare | link | commenti (4)
categorie: pensieri circostanziali