L'omino buffo dice di se:

Utente: CircoStanziale
Nasco imbecille e vado avanti così. Ebbi i Natali (e anche le Pasque) a Firenze, ivi crebbi. Al momento inseguo porci e bestievarie vicino Bologna. Dovrei diventare veterinario. Forse. Per ora mi limito ad esser Parco, di Divertimenti.

Aforismi pret-a-porter

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venerdì, 16 ottobre 2009

Papaveri e paperi

Sono stanco, stravolto.
Dormo poco, spesso male per via del freddo che ogni giorno che passa aumenta e perchè la mia vita accademica ha preso una piega frustrante che mi pesa come una coltre di ghisa sul groppone...e la cosa, ovviamente, mi crea bruttipensieri.
Inoltre, a lavoro, scaricar pacchi da venti chili minimo tutto il giorno, non è certo quello che si può dire un'attività riposante. Ma per lo meno da questo punto di vista, son contento. Mi piace quello che faccio e mi dà un piccolo barlume di non essere del tutto parassita.
E fin qui, son spiegati i papaveri (che come molti sanno, sono origine di un sacco di oppioidi ad azione narcotica).

E poi i paperi.
Finalmente, martedì, ho preso l'abilitazione a guidare il primo dei mezzi a disposizione in magazzino, il transpallet elettrico, volgarmente chiamato papero.
La formazione è stata particolarmente istruttiva...
Le due ore che avevamo a disposizione si sono spalmate tra chiacchiere amichevoli con l'istruttore (più giovane di me) e i compari di formazione (MOLTO più giovani di me).
Dopo questo, ci son state esposte le norme di sicurezza da mantenere a cavallo del mezzo, grazie a delle slides apposite.
Poi abbiamo fatto una piccola prova pratica.
Tra le slides e la prova pratica abbiamo visto un filmato tedesco degno di capolavori della cinematografia spaltter molto in voga negli anni ottanta.

La trama

Il buon Kalus (biondo teutonico bassettino e segaligno che fin dalla prima inquadratura si vede che è un idiota) prende la sua patente per il muletto, consegnatagli con tanto di orgoglio nazionale e discorsetto dall'omino della motorizzazione.
Bello contento il giorno successivo inforca il caschetto, e prende possesso del suo muletto. L'unica cosa corretta che fa da qui all'epilogo è fare una serie di controlli sulla funzionalità del muletto.
Poi se ne entra in fabbrica e rischia di mettere sotto uno.
Arriva dal suo capo, che gli chiede di essere sollevato. Lui accetta, tanto è il suo capo, e il suo capo finisce lungo disteso per terra caduto da un paio di metri d'altezza. Poi il muletto non gli parte. Un collega ci mette le mani e quando gli dice di provare a far partire il motore, il motore parte...e il collega le mani le lascia nel muletto.
A quel punto, nel girovagare con le forche alzate a mezz'aria e con una tagliente lamiera sopra, grazie ad un'inchiodata, taglia un tizio a metà. La cosa inquietante è che il tizio non solo resta vivo, ma non se lo viene a prendere nessuno.
Proseguendo nei suoi giri, il nostro baldo Klaus viene distratto da una bionda che passa, guarda lei invece che nella direzione in cui deve svoltare e...infilza un tizio che non si sa per quale ragione ha una sega elettrica in mano, la sega elettrica, per una serie di situazioni, decapita il buon Klaus che si guarda bene dallo smettere di far danni, ma anzi, infilza sull'altra forca un ciccione che non l'ha sentito arrivare per via delle cuffie protettive. Mentre i due infilzati gridano, la marcia del muletto continua. Quello con la sega elettrica, non si sa come, riesce ad evitare di investire il primo segato a metà, che è ancora li a terra che non si sa che fa, il monco, con i suoi uncini, cerca di fare non so che lavoro. Il muletto quindi passa accanto ad una colonna, tronca di netto il braccio con la sega elettrica e prosegue la sua via verso orizzonti lontani e rosei. La sega elettrica impazzita finisce il lavoro e sega in due la metà rimasta viva dell'omino a terra.

Li per li ci ridi su, perchè è esagerato. Ma è ben fatto, sto filmato. Di certo, resta impresso...

Sarà che non dormo anche per questo??

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domenica, 11 ottobre 2009

Ho buttato via

  • Alcune sorpresine non più abbandonabili
  • Alcuni biglietti, ormai privi di senso
  • Alcuni barattoli, che non contenevano più niente
  • Parecchia spazzatura, cui nostalgicamente mi attaccavo
  • Alcuni medicinali scaduti che eran lì a far volume
  • Manuali inutilizzati, prevalentemente di cellulari vecchi
  • Vestiti rotti o che non mettevo da anni
  • Un po' della vecchia mentalità che conservava tutto il conservabile, ma soprattutto l'inutile
Ho pulito tutto a fondo, lavando via quel passato che talvolta diventava fastidioso rivangare. Speriamo che sia servito a qualcosa.

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mercoledì, 26 agosto 2009

Preso...

A metà settembre firmo.
Tre giorni dopo inizio.

Ed è lo sprone che ci voleva.

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sabato, 01 agosto 2009

Don't stop me now



Tonight I'm gonna have myself a real good time
I feel alive and the world it's turning inside out Yeah!
I'm floating around in ecstasy
So don't stop me now don't stop me
'Cause I'm having a good time having a good time

I'm a shooting star leaping through the skies
Like a tiger defying the laws of gravity
I'm a racing car passing by like Lady Godiva
I'm gonna go go go
There's no stopping me

I'm burning through the skies Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic man of you

Don't stop me now I'm having such a good time
I'm having a ball don't stop me now
If you wanna have a good time just give me a call
Don't stop me now ('Cause I'm having a good time)
Don't stop me now (Yes I'm having a good time)
I don't want to stop at all

I'm a rocket ship on my way to Mars
On a collision course
I am a satellite I'm out of control
I am a sex machine ready to reload
Like an atom bomb about to
Oh oh oh oh oh explode

I'm burning through the skies Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic woman out of you

Don't stop me don't stop me don't stop me
Hey hey hey!
Don't stop me don't stop me
Ooh ooh ooh (I like it)
Don't stop me have a good time good time
Don't stop me don't stop me
Ooh ooh Alright
I'm burning through the skies Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic woman of you

Don't stop me now I'm having such a good time
I'm having a ball don't stop me now
If you wanna have a good time
Just give me a call
Don't stop me now ('Cause I'm having a good time)
Don't stop me now (Yes I'm having a good time)
I don't wanna stop at all

La la la la laaaa
La la la la
La la laa laa laa laaa
La la laa la la la la la laaa hey!!....




Poi magari, un giorno di questi, la posso cantare a ragion veduta...per ora mi limito a sperare che si avveri...

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categorie: circovision, appartamento - vita da
domenica, 20 luglio 2008

Una serata diversa dal solito

Rientrato da una decina di minuti da una serata piuttosto movimentata...
Ho fatto circa 300 Km, forse di più...

Parto di casa poco prima delle 21 sapendo che potrebbe essere serata di quelle da dormire fuori...ma mai mi sarei immaginato che sarebbe andata così.
Il programma era: andare al Bundan, sfondarsi di idromele, tornare un po' quando razzo ci pareva.
Essendo chiuso il piadinaro sotto casa mia, ci decidiamo a mangiare una piada direttamente al Bundan dove io e la mia amica veterinaria (ex compagna di corso) arriviamo intorno alle 22.30 (d'altronde da Bologna a quasi la provincia di Rovigo c'è la sua distanza).
Senza esagerare aspettiamo MEZZ'ORA tra l'ordinazione e il ricevimento di due piadine con la salsiccia...nel senso che in una piadina scaldata a razzo di rame hanno infilato una mezza salsiccia poco cotta...il tutto per la modica cifra di euri 10...ma vabbeh, l'importante è la compagnia e quindi ci dirigiamo verso il Krannog dei nostri amici.
Facciamo due chiacchiere, due battute un po' così, poi io e la mia amica ci facciamo un giro per la fiera...scrutiamo tutti i vari accampamenti e ci facciamo un giro di bancarelle di cui, veramente a tema, ce ne saranno state forse tre.
Saliamo anche in cima al bastioncino, ci guardiamo il cantante di nonmiricordo che gruppo che tra una canzone e l'altra nuota a larghe bracciate nell'oceano dei luoghi comuni e ce ne torniamo dai nostri amici.
Quando stiamo per implorare il cuoco del Clan affinchè metta su la ZUPPA (che a Monterenzio salvocci la vita) la mia amica riceve una telefonata dal principale.
Dobbiamo scappare, ha un'emergenza a Faenza...
Saluto al volo a tutta la ghenga di amicici e verso mezzanotte partiamo dal Bundan in direzione Faenza...anche se è quasi di strada lasciare me a casa è perdita di tempo, quindi mi faccio un giro molto fuori programma nella città che il mese scorso mi ha quasi adottato.
Ho pensato li per li di chiamare il gruppo di amici  faentino, poi, pensando che:
- Sarei arrivato a Faenza intorno all'una e mezza di notte
- Non avevo possibilità di muovermi indipendentemente essendo in macchina della mia amica
- Avevo la possibilità di vedere i veterinari all'opera
ho lasciato perdere.
Dopo vari giri quasi a vuoto (nonostante il navigatore satellitare) siamo finalmente giunti a destinazione: tre cavalle, scappate dal box externo, hanno fatto un frontale con un BMW...Danni per ambo le parti.
Non ho visto il BMW, ma da come erano conciate le cavalle non dev'essere stato messo bene...
Mentre la mia amica si trasforma in veterinaria io guardo il boss che è alle prese con la sutura di un largo lembo di pelle che ha praticamente messo a nudo il carpo sinistro di una delle tre. Indubbiamente la lesione più brutta delle tre.
Tralascio i dettagli scabrosi per i deboli di stomaco, dico solo che per metterle a posto tutte e tre, oltre ad una buona dose di tranquillanti, ci sono volute due ore abbondanti.
A quel punto, poco prima delle 4, piuttosto che farmi riaccompagnare a casa dico alla mia amica che può lasciarmi in stazione, tanto alle 4 e qualcosa dovrebbe esserci un treno.
Colazione in un bar vicino alla stazione, saluti e poi mi passo mezz'ora abbondante ad aspettare che apra la biglietteria.
A due minuti dalla partenza del treno nemmeno le macchinette automatiche sono in funzione. Decido quindi di salire sul treno (gremito di professioniste del meretricio che tornano a casa) e, a meno di non trovare immediatamente il capotreno, farmi un bel viaggio sponsorizzato dalle FS.
Lascio alla vostra immaginazione quale delle due ipotesi si sia avverata.
Adesso, mentre finisco una birretta, sto decidendo cosa fare del mio futuro...se andare a letto o tirare sveglio finchè riesco...ma mentre lo faccio, non posso che pensare che una serata così, non è da tutti...

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categorie: appartamento - vita da
sabato, 11 agosto 2007

...MAH...

I Due Filosofi che ho in casa stanno litigando, chiusi in camera di uno dei due, sui massimi sistemi...
Ho sentito accennare alla biochimica, alla matematica, a 5 miliardi di anni di evoluzione.
Ho sentito inveire i due, l'uno contro l'altro, sull'etica, l'estetica e l'epistemiologia...

Hanno cominciato la tenzone tre ore fa, litigando pesantemente sulla questione (effettivamente Spinoza [Ah ah, scusate il divertentismo]) della liceità o meno del rendere noto ad un loro collega che PUZZA e che non gli si sta vicino.

Il sollevatore del problema sostiene che il Puzzare del collega è affar suo in quanto lede la sua sfera personale.
L'altro invece è convintissimo che se il collega puzza "sono cazzi suoi".

Sarò io che la prendo male, ma intono piano piano un Requem per la Ragione che così barbaramente viene torturata dentro quella stanza...


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giovedì, 28 giugno 2007

Post riflessivo autoreferenziale

Ok. Basta.
Sono qui che le cerco di sotto terra per non fare quelo che dovrei, son qui che mi ingegno per non pensare, che mi spulcio e pilucco piuttosto che prendere una decisione.
Perchè fondamentalmente è di questo che sono incapace.

Non ho mai preso una scelta realmente autonoma fino ad oggi, non ho mai deciso da solo...nemmeno per le cose importanti della mia buccia.
Perchè far scegliere agli altri è comodo, molto più di quanto non lo sia scegliere da soli.
È un periodo che non riesco a trovare gli stimoli adatti per dimostrare di avere un minimo di palle, staccarmi dalla droga data dal PC e mettermi a studiare.
Devo smettere di "perdere" tempo dietro alle mille cazzate che faccio e a dedicarlo a cose più importanti.
Anche Francesca mi sta addosso su sta cosa...

E allora visto che mi sembra la serata giusta vedo di andare a braccio, se solo non ci fosse la musica di Robert che mi straccia le palle perchè oltre ad infastidirmi mi distrae.

Sto diventando sempre più irascibile, sintomo del malessere che covo interiormente...perchè alla fine mica ci sto bene ad avere l'inconscia (neanche più di tanto poi) consapevolezza di star sprecando il mio tempo. A volte mi sembra quasi di comportarmi come uno che è certo di reincarnarsi, di avere la seconda possibilità...me ne sto qui a lasciarmi sopravvivere, non prendo decisioni, non penso a me, penso agli altri...sempre agli altri...penso ai miei e alle aspettative che credo abbiano nei miei confronti...e al fatto che immancabilmente, con le mie forze di adesso, deluderò.

Anestetizzato. Il cervello è anestetizzato. Non sento più niente. Non so quanta colpa posso permettermi di dare alla vita di appartamento che non mi piace più come un tempo. Ho scartavetrato le palle a tutti con sta storia che non sto più bene in appartamento...ma sto tergiversando un'altra volta.

Adesso devo decidere...devo scegliere se continuare a trascinarmi nello studio e dare quei 9/10, non so nemmeno io quanti esami che mancano e prendere un pezzo di carta (per vedere di far cosa poi non lo so) o se prendere la decisione importante di mandare in vacca gli studi universitari, cercare di riprendere in mano il mio tempo, affacciarmi (venendo immancabilmente schiaffeggiato) sul "mondo reale" e cercare un posto di lavoro.
Io personalmente (snob e pieno di me come sono) sono consapevole di poter fare con buoni risultati qualsiasi lavoro...o un lavoro qualsiasi...il problema è che chiunque quel lavoro potesse darmelo, con buonissime probabilità scarterebbe a priori il mio curriculum.

Inizio ad essere vecchio, non ho ancora una laurea, non ho un attestato di nulla (forse forse un brevetto del corso principianti di sci e uno del corso di nuoto), non ho una competenza specifica, ma so fare un mucchio di cosette, risolvo un sacco di piccoli problemucci, ma non credo che il fac-totum sia una figura professionale altamente richiesta.

Benissimo. Sono tornati i bambini (con la bestia) in casa. O faccio una strage o mando a puttane anche questa giornata e domattina si vedrà.


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giovedì, 14 giugno 2007

È morto L'Appartamento...

Contriti dal cordoglio presenziamo alle Esequie de L'Appartamento il cui spirito è stato ucciso dalle divergenze di intenti dei nuovi suoi occupanti. Dopo innumerevoli rimostranze e tentativi di mantenimento, L'Appartamento si è spento dopo lunga agonia oggi, 14 Giugno, con l'innalzamento di un muro divisorio de "la camerona".

Intristito e demoralizzato dall'evento invito voi a Partecipare al dolore.


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venerdì, 08 giugno 2007

Campagna per la liberazione della sorpresina

Alcuni di voi sporadici e sparuti lettori sapranno che esistono in vari paesi del mondo alcune associazioni volte alla liberazione dei nani da giardino.
Chi non ne conoscesse l'esistenza può consultare QUESTA PAGINA per conoscerne la storia e navigare quel sito per saperne di più.

Fondamentalmente solidale con la filosofia di base è già qualche mese che mi sto adoperando per una causa simile.

Le povere sorpresine degli ovetti di cioccolata sono ivi rinchiuse per giorni, settimane...mesi, addirittura. Compresse e smontate all'interno di un bussolotto di plastica, premute spesso col volto (per quelle con forma umanoide) a stretto contatto con le proprie chiappe per esigenze di spazio, contorte in pose indicibili, private di ogni dignità per il divertimento di qualche ingrato bimbo che ci giocherà venti secondi e le lascerà inesorabilmente (quando va bene) cadere nel primo bidone dell'immondizia.

Non volendo andare ad inquinare la Natura con tutta la plastica delle sorpresine, il mio piano d'azione si svolge subdolamente all'interno della Fuckoltà di Medicina Veterinaria di Bologna.
Il mio nemico numero uno sono le donne delle pulizie che, ogni tanto, scovano coi loro scopettoni i rifugi che scelgo per le sorpresine.

Allo stato attuale sono abbandonate per la facoltà circa una decina di sorpresine, tutte in posti abbastanza visibili, ma difficilmente raggiungibili. Non appena ne avrò l'occasione posterò le foto degli abbandoni.
Per ora il record di permanenza nel suo nascondiglio è mantenuto dalla Batmobile, stabile al suo posto da ben tre mesi.

Quella che sono qui a proporvi, dunque, è la Campagna per la Liberazione della Sorpresina.
Nel vostro luogo di lavoro, a scuola, in palestra...ovunque vi rechiate abbastanza di frequente per poter controllare con una certa assiduità la posizione in cui l'evete messa, abbandonate una sorpresina. Chiunque volesse può mandarmi la foto e il record di permanenza degli abbandoni e non mancherò di postarli il prima possibile.

Se le sorpresine liberano la fantasia, liberiamo le sorpresine!

 

Già che ci siamo...l'INNO UFFICIALE


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martedì, 15 maggio 2007

Demoliamo gli operai

Quando la mattina la sveglia è puntata alle 7.45...
Quando sei entrato nel letto alle 3.30...
Quando hai combattuto con l'insonnia due mesi, ingoiando melatonina come le galline fanno col mais...

...45 minuti di sonno sono una sacra eternità.

C'è quindi poco da stupirsi se la prima raffica di scalpello pneumatico che parte alle 7 viene seguita da una sequela di bestemmie, un santo ogni colpo di scalpello.
C'è poco da stupirsi se si chiude la finestra, preferendo il caldo porco al casino prodotto dai lavoratori edili.
C'è poco da stupirsi se anche la sveglia viene considerata rumore molesto e ogni sua velleità di svolgere il proprio dovere tarpata in partenza.

Se poi quando scendi dal letto, svegliato dalla telefonata della persona con cui avevi appuntamento alle 10, subito finita la lezione delle 9, ti girano le palle è normale.
Lo è anche se, dopo il caffè mattutino, le budella si muovono in direzione del cesso.
E alla fine non è del tutto di fuori pensare che stamattina potresti cagare dentro un bel sacchettino di carta, coadiuvato da un ribelle coinquilino potresti dar fuoco al sacchetto e scaraventarlo con violenza dalla finestra in direzione degli operai che si, svolgono il loro lavoro, ma con quel guizzo di cattiveria e di vendetta verso il mondo solo perchè LORO si alzano all'alba.

No, vabbeh, scherzi a parte. Se io fossi uno di quelli che fa il turno di notte e abitassi in zona, se io fossi uno di quelli che vogliono rompere i coglioni e quando lo fanno lo fanno per bene, mi procurerei uno di quei rilevatori di decibell, mi piazzerei in camera mia e cercherei di scoprire quanti decibell producono i signori, indi, dati alla mano, andrei in comune insieme ad un bell'ordine per 5 picconi.

Ecco.


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