I Due Filosofi che ho in casa stanno litigando, chiusi in camera di uno dei due, sui massimi sistemi...
Ho sentito accennare alla biochimica, alla matematica, a 5 miliardi di anni di evoluzione.
Ho sentito inveire i due, l'uno contro l'altro, sull'etica, l'estetica e l'epistemiologia...
Hanno cominciato la tenzone tre ore fa, litigando pesantemente sulla questione (effettivamente Spinoza [Ah ah, scusate il divertentismo]) della liceità o meno del rendere noto ad un loro collega che PUZZA e che non gli si sta vicino.
Il sollevatore del problema sostiene che il Puzzare del collega è affar suo in quanto lede la sua sfera personale.
L'altro invece è convintissimo che se il collega puzza "sono cazzi suoi".
Sarò io che la prendo male, ma intono piano piano un Requem per la Ragione che così barbaramente viene torturata dentro quella stanza...
Ok. Basta.
Sono qui che le cerco di sotto terra per non fare quelo che dovrei, son qui che mi ingegno per non pensare, che mi spulcio e pilucco piuttosto che prendere una decisione.
Perchè fondamentalmente è di questo che sono incapace.
Non ho mai preso una scelta realmente autonoma fino ad oggi, non ho mai deciso da solo...nemmeno per le cose importanti della mia buccia.
Perchè far scegliere agli altri è comodo, molto più di quanto non lo sia scegliere da soli.
È un periodo che non riesco a trovare gli stimoli adatti per dimostrare di avere un minimo di palle, staccarmi dalla droga data dal PC e mettermi a studiare.
Devo smettere di "perdere" tempo dietro alle mille cazzate che faccio e a dedicarlo a cose più importanti.
Anche Francesca mi sta addosso su sta cosa...
E allora visto che mi sembra la serata giusta vedo di andare a braccio, se solo non ci fosse la musica di Robert che mi straccia le palle perchè oltre ad infastidirmi mi distrae.
Sto diventando sempre più irascibile, sintomo del malessere che covo interiormente...perchè alla fine mica ci sto bene ad avere l'inconscia (neanche più di tanto poi) consapevolezza di star sprecando il mio tempo. A volte mi sembra quasi di comportarmi come uno che è certo di reincarnarsi, di avere la seconda possibilità...me ne sto qui a lasciarmi sopravvivere, non prendo decisioni, non penso a me, penso agli altri...sempre agli altri...penso ai miei e alle aspettative che credo abbiano nei miei confronti...e al fatto che immancabilmente, con le mie forze di adesso, deluderò.
Anestetizzato. Il cervello è anestetizzato. Non sento più niente. Non so quanta colpa posso permettermi di dare alla vita di appartamento che non mi piace più come un tempo. Ho scartavetrato le palle a tutti con sta storia che non sto più bene in appartamento...ma sto tergiversando un'altra volta.
Adesso devo decidere...devo scegliere se continuare a trascinarmi nello studio e dare quei 9/10, non so nemmeno io quanti esami che mancano e prendere un pezzo di carta (per vedere di far cosa poi non lo so) o se prendere la decisione importante di mandare in vacca gli studi universitari, cercare di riprendere in mano il mio tempo, affacciarmi (venendo immancabilmente schiaffeggiato) sul "mondo reale" e cercare un posto di lavoro.
Io personalmente (snob e pieno di me come sono) sono consapevole di poter fare con buoni risultati qualsiasi lavoro...o un lavoro qualsiasi...il problema è che chiunque quel lavoro potesse darmelo, con buonissime probabilità scarterebbe a priori il mio curriculum.
Inizio ad essere vecchio, non ho ancora una laurea, non ho un attestato di nulla (forse forse un brevetto del corso principianti di sci e uno del corso di nuoto), non ho una competenza specifica, ma so fare un mucchio di cosette, risolvo un sacco di piccoli problemucci, ma non credo che il fac-totum sia una figura professionale altamente richiesta.
Benissimo. Sono tornati i bambini (con la bestia) in casa. O faccio una strage o mando a puttane anche questa giornata e domattina si vedrà.
Contriti dal cordoglio presenziamo alle Esequie de L'Appartamento il cui spirito è stato ucciso dalle divergenze di intenti dei nuovi suoi occupanti. Dopo innumerevoli rimostranze e tentativi di mantenimento, L'Appartamento si è spento dopo lunga agonia oggi, 14 Giugno, con l'innalzamento di un muro divisorio de "la camerona".
Intristito e demoralizzato dall'evento invito voi a Partecipare al dolore.
Alcuni di voi sporadici e sparuti lettori sapranno che esistono in vari paesi del mondo alcune associazioni volte alla liberazione dei nani da giardino.
Chi non ne conoscesse l'esistenza può consultare QUESTA PAGINA per conoscerne la storia e navigare quel sito per saperne di più.
Fondamentalmente solidale con la filosofia di base è già qualche mese che mi sto adoperando per una causa simile.
Le povere sorpresine degli ovetti di cioccolata sono ivi rinchiuse per giorni, settimane...mesi, addirittura. Compresse e smontate all'interno di un bussolotto di plastica, premute spesso col volto (per quelle con forma umanoide) a stretto contatto con le proprie chiappe per esigenze di spazio, contorte in pose indicibili, private di ogni dignità per il divertimento di qualche ingrato bimbo che ci giocherà venti secondi e le lascerà inesorabilmente (quando va bene) cadere nel primo bidone dell'immondizia.
Non volendo andare ad inquinare la Natura con tutta la plastica delle sorpresine, il mio piano d'azione si svolge subdolamente all'interno della Fuckoltà di Medicina Veterinaria di Bologna.
Il mio nemico numero uno sono le donne delle pulizie che, ogni tanto, scovano coi loro scopettoni i rifugi che scelgo per le sorpresine.
Allo stato attuale sono abbandonate per la facoltà circa una decina di sorpresine, tutte in posti abbastanza visibili, ma difficilmente raggiungibili. Non appena ne avrò l'occasione posterò le foto degli abbandoni.
Per ora il record di permanenza nel suo nascondiglio è mantenuto dalla Batmobile, stabile al suo posto da ben tre mesi.
Quella che sono qui a proporvi, dunque, è la Campagna per la Liberazione della Sorpresina.
Nel vostro luogo di lavoro, a scuola, in palestra...ovunque vi rechiate abbastanza di frequente per poter controllare con una certa assiduità la posizione in cui l'evete messa, abbandonate una sorpresina. Chiunque volesse può mandarmi la foto e il record di permanenza degli abbandoni e non mancherò di postarli il prima possibile.
Se le sorpresine liberano la fantasia, liberiamo le sorpresine!
Già che ci siamo...l'INNO UFFICIALE
Quando la mattina la sveglia è puntata alle 7.45...
Quando sei entrato nel letto alle 3.30...
Quando hai combattuto con l'insonnia due mesi, ingoiando melatonina come le galline fanno col mais...
...45 minuti di sonno sono una sacra eternità.
C'è quindi poco da stupirsi se la prima raffica di scalpello pneumatico che parte alle 7 viene seguita da una sequela di bestemmie, un santo ogni colpo di scalpello.
C'è poco da stupirsi se si chiude la finestra, preferendo il caldo porco al casino prodotto dai lavoratori edili.
C'è poco da stupirsi se anche la sveglia viene considerata rumore molesto e ogni sua velleità di svolgere il proprio dovere tarpata in partenza.
Se poi quando scendi dal letto, svegliato dalla telefonata della persona con cui avevi appuntamento alle 10, subito finita la lezione delle 9, ti girano le palle è normale.
Lo è anche se, dopo il caffè mattutino, le budella si muovono in direzione del cesso.
E alla fine non è del tutto di fuori pensare che stamattina potresti cagare dentro un bel sacchettino di carta, coadiuvato da un ribelle coinquilino potresti dar fuoco al sacchetto e scaraventarlo con violenza dalla finestra in direzione degli operai che si, svolgono il loro lavoro, ma con quel guizzo di cattiveria e di vendetta verso il mondo solo perchè LORO si alzano all'alba.
No, vabbeh, scherzi a parte. Se io fossi uno di quelli che fa il turno di notte e abitassi in zona, se io fossi uno di quelli che vogliono rompere i coglioni e quando lo fanno lo fanno per bene, mi procurerei uno di quei rilevatori di decibell, mi piazzerei in camera mia e cercherei di scoprire quanti decibell producono i signori, indi, dati alla mano, andrei in comune insieme ad un bell'ordine per 5 picconi.
Ecco.