L'omino buffo dice di se:

Utente: CircoStanziale
Nasco imbecille e vado avanti così. Ebbi i Natali (e anche le Pasque) a Firenze, ivi crebbi. Al momento inseguo porci e bestievarie vicino Bologna. Dovrei diventare veterinario. Forse. Per ora mi limito ad esser Parco, di Divertimenti.

Aforismi pret-a-porter

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sabato, 05 dicembre 2009

Scapigliato

Capita.
Per un motivo o per un altro, non ha importanza.
Capita.
Per una botta di culo o un accesso di sfiga, non è ben definibile.
Capita.
Facendoti accorgere che è l'esatto momento in cui hai smesso di cercare, che hai trovato.
Capita.
Proprio quando sei intasato di impegni come non eri da anni.
Capita.
Facendoti tornare a vestire i panni del regista di paranoie, perché non si può smettere di star male di botto.
Capita.


E quindi, quando trovi un motivo estremamente valido per fare le ore piccole (o little hours), la mattina dopo ti svegli un po' così.

Spettinato.
Nell'animo.

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categorie: circovision, tra me e me c è uno sconosciuto, pensieri circostanziali, soddisf-azioni
martedì, 01 dicembre 2009

Prospettive...

Se non muoio o non mi ammazzo da qui a Natale, sono un supereroe.
Se invece muoio o mi ammazzo prima di quella data, sappiate che vi ho amato tanto tutti...



...chegiornatadelcazzoesiamosoloamartedì...

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categorie: circovision
sabato, 28 novembre 2009

John Spartan

Avete presente Demolition Man?
Quel film con Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock?
Quello dove nel futuro vengono scongelati un supercattivo e un superpoliziotto?
Quello dove far finta di vivere è diventata la vita vera?

Beh, chi l'ha visto vada pure avanti, chi non l'ha viisto sappia che, oltre ad esseri perso una pietra miliare degli action-movie dello scorso decennio, qui di seguito troverà uno spoiler.

Ora, se l'avete visto sicuramente vi ricorderete la scena in cui John Spartan, colto da numerosi crucci, si mette a sferruzzare come una comare.
E tira fuori un golfino rosso a losanghe.
Quello faceva parte del suo ricondizionamento cerebrale, o una roba del genere.

Ecco.
Io credo che mi abbiano fatto una cosa del genere perché non mi riesco a spiegare come mai, il sabato mattina, quando stendo i panni, mi canticchio in testa i primi secondi di questa roba qui:


Mentre rimugino su sto fatto, posso andare a lavurà...

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venerdì, 27 novembre 2009

Ogni sospetto ha la sua conferma

Un SMS della mia coinquilina, amica da tempo con la dote splendida della semplicità assoluta e dell'innocente schiettezza, mi ha finalmente confermato che il nano peloso e la mia ex hanno una relazione.

Ora. Da un punto di vista sentimentale, m'importa una mazza. Nel senso che sono abbastanza coerente con quanto detto l'altro giorno.
Lui lo conosco poco, anzi, praticamente non ne so nulla...lo conosco solo di vista e non sono così meschino da basare il mio totale giudizio su di lui solo dal punto di vista fisico. Ma a pelle è una persona che non mi piace e che non mi piaceva nemmeno quando io e la mia ex stavamo insieme.

Quindi questa conferma sferra un colpo basso alla mia autostima, giacché da bravo uomomedio quale sono, non fare paragoni mi è difficile, anche se mi sforzo di mantenere il debito distacco.

Meno male che l'amica coinquilina è anche donna di mondo che sa farmi vedere le cose dal lato giusto:
"Io non la conosco. Ma vista la scelta non mi aspetto chissà che altezza di spirito"


C'ha ragione.

E io adesso me la rido sotto i baffi...

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domenica, 22 novembre 2009

Io sono un albero

Io sono un albero.
Perché per vivere ho bisogno di avere i piedi piantati per terra.
Perché non posso allontanarmi troppo dalle mie radici o deperirei.
Perché pur avendo i piedi piantati per terra, cerco di elevarmi il più possibile.
Perché se passa un uragano NON RIESCO a rimanere pettinato (per rubare una splendida espressione ad un caro amico), ma se anche l'uragano mi sbatacchia tremendamente, finché non mi scalza da terra non mi ammazza.
E sono casa per tarli, che rodono dentro e cercano di indebolirmi da li. Ma finché non sono troppi, non mi spezzerò nel mezzo.
E in primavera e in estate rifiorisco e divento splendido, mentre nel letargo invernale mi spengo un po', perché il metabolismo mi si rallenta.
E spesso pensieri volatili mi si appollaiano in testa, qualcuno ci fa il nido e ci resta un po'. Ma sempre, inevitabilmente, volano via. Qualche splendido esemplare di idea geniale, ogni tanto, ha fatto una fugace sosta, ma velocemente come si è posata, è volata via di nuovo.
E quindi si. Io sono un albero.
E per il bene degli alberi, i rami secchi van potati.

E se possibile, bruciati.

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categorie: circovision, pensieri circostanziali
mercoledì, 18 novembre 2009

Testa di Basso

Ora, so che è difficile crederlo. Ma son stato bambino pure io.
E da bambino ero figlio di due ragazzini, perché quando son nato mio padre doveva ancora compiere 23 anni e mia madre non ne aveva nemmeno 20.

Quando mio padre aveva la mia età, io andavo alle elementari e mia sorella finiva l'asilo.
E questa penso sia stata la mia grandissima fortuna. E ne sono stato conscio fin da allora.
Al di là di tutte le considerazioni pedagogico/evolutive che possono venir fuori dal fatto di esser cresciuto insieme ai miei, di rimbalzo a loro ho potuto vivere gli strascichi degli anni '70 che si tuffavano prorompenti negli '80.
Di tutte le rivoluzioni che si sono realizzate in quegli anni quella che mi ha colpito in pieno non è stato il boom dell'industria e del miracolo italiano, non è stata l'apertura delle prime frontiere, non è stato il muro di Berlino...è stata la rivoluzione musicale.

Perché io, la musica, ho iniziato a sentirla ancora prima di nascere.
Nella pancia di mia madre, seguivo le vibrazioni che mi arrivavano da fuori. Non che ne capissi molto, ma probabilmente le note che meglio si propagavano in mezzo a tutti quei sughi amniotici, erano le note basse e credo sia per questo che sono sempre stato particolarmente legato ed attratto dai riff ritmici.

La prima canzone di cui ho memoria storica è un singolo innovativo, per l'epoca, che denunciava i cambiamenti che di li ad un decennio avrebbe portato alla MTVgeneration.
Ebbene si, il mio imprinting musicale fu Video Killed The Radio Star dei Buggles. Suppongo che le origini del mio odio viscerale per i dARI o per i ToNkio Hotel siano da ricercarsi qui.
Probabilmente è colpa/merito anche di questa canzone se son nato imbecille e sono andato avanti così.

Ho infatti avuto un'evoluzione musicale atipica per quelli della mia generazione.
Mi sono totalmente perso il Grunge, ad esempio: per me Kobain è sempre stato un biondino capellone che non sapeva cantare e che fumava troppo. E mentre i miei amici si mettevano jeans strappati, si lasciavano crescere i capelli e avrebbero voluto avere la barbetta incolta io cercavo di capire come facesse a stare in equilibrio su una gamba sola e a suonare il flauto traverso quel demonio di Ian Anderson.
Nel periodo del liceo i miei compagni di classe ascoltavano gli Iron Maiden a palla mentre io spluciavo tra i 45 giri di mio padre in cerca di ritmi funky da discomusic, quella degli anni '70 (come canta Elio).
Agli Smashing Pumpkins ribattevo con Paul Simon e, ahimé, Pino Daniele.

E poi ho compiuto 17 anni. Ho comprato Follow The Leader dei Korn che nessuno ancora sapeva chi fossero, ho scoperto gli Skunk Anansie grazie ai due singoli presenti nella colonna sonora di Strange Days (si tratta di Selling Jesus e Feed, per i curiosi) mi son fatto arrivare Home dei Sevendust apposta dagli USA solo per il singolo Licking Cream in cui cantava anche Skin (e ne è stravalsa la pena)...insomma, mi son fatto il mio bel giro nel rock peso sempre un passo prima dei miei amici.

E poi ho fatto un passo indietro. Ho deposto le armi dell'adolescenza e penso di essermi musicalmente un po' evoluto. Ho lasciato da parte growl, headbanging e poghi per andare ad apprezzare il più riflessivo Jazz.

E quindi dopo Jarrett, Petrucciani, Metheney, ho esplorato un po' di fusion, anche brasiliana, tipo con gli Azymuth (che i più teledipendenti non potranno non associare al faccione di Gianni Minoli e ai primi esperimenti di grafica 3D) .

Insomma, ho ascoltato di tutto, ma sempre al basso e alla ritmica son stato legato. Quando gli amici di cui sopra avrebbero voluto avere i ricci di Slash e lo scimmiottavano con la sigaretta pendente dal labbro e la papalina in testa (perché è sempre stato un po' difficile trovare una tuba), io volevo essere pelato e suonare come Saturnino.
Ci ho pure provato a suonare il basso. Ho tenuto un Fender tra le mani per un intenso pomeriggio, cercando di capire come maneggiarlo.
Ed è stato come tornare ragazzino, quando ti trovi ad avere i primi strusciamenti amorosi, che hai un'idea molto ben precisa di dove mettere le mani, ma non sai come farcele arrivare e soprattutto l'inesperienza ti rema contro. Desistetti.
La faccenda è che non ho la costanza necessaria per suonare. E mi limito ad ascoltare. Più che posso.
Ecco che quindi giusto ieri mi accingo ad ampliare le mie conoscenze in questo senso e ad ascoltare un po' di uno dei miti del basso, Jaco Pastorius. Per completezza mi leggo un po' della sua biografia...


Se avessi saputo che era LUI il bassista dei Weather Report quando hanno inciso Heavy Weather, cavolo, probabilmente adesso suonerei il basso...

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categorie: segnali di fumo, circovision, tra me e me c è uno sconosciuto, pensieri circostanziali
lunedì, 16 novembre 2009

Uh mammasaura...

Che stanchezza...

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categorie: circovision, tra me e me c è uno sconosciuto

Fra tre ore...

Fra tre ore mi sveglio.
Il che è già tendenzioso, perché implica che riesca ad addormentarmi, ma pare che la visione di I Love Radio Rock sia sconsigliata a chi deve assopirsi alla svelta in previsione del turno di mattina a lavoro.
Meno male che mi sono messo avanti e ho tutto pronto.
Più o meno.

Potrei sfruttare meglio questo tempo insonne passato a scrivere.
Avrei notevoli argomenti, come la recensione del film che però sarebbe meglio vi vedeste perché merita davvero, o la digressione sulla vacuità dei social network se vissuti in un certo modo, per non parlare della pregevole autoanalisi di un entusiasta misantropo che tende ad allontanare la gente e a crearsi un largo raggio di "spazio personale" da non invadere.

Ma forse mi guardo un paio di puntate di Guru Guru che mi strappano due risate e mi rilassano, magari fino a farmi addormentare...

Temo che sarà così...una settimana piuttosto lunga..

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categorie: circovision, tra me e me c è uno sconosciuto
domenica, 08 novembre 2009

Gente da Circo: i colleghi

Mi sembra doveroso rendere partecipi anche voi delle egregie personalità, dei preziosi frammenti di umanità, che mi accompagnano a lavoro.

Innanzitutto va detto che il mio è un lavoro che mi piace, in cui l'ambiente (sia in settore, ma un po' in tutto il magazzino) è sempre disteso e conviviale. Sinceramente, mi trovo molto bene e mi ci diverto pure.
Io lavoro nel settore dei Voluminosi, ovvero gestisco ricezione, stoccaggio e prelievo di tutti quegli articoli particolarmente pesanti e/o, appunto, voluminosi.
Insieme a me, in reparto, posso vantare la crème del magazzino.
Il mio settore, infatti, ha per 5 volte consecutive vinto il premio produttività a livello europeo. Inutile dire che le aspettative sulla competizione interna all'azienda che è alle porte sono elevate...e stanno quindi cercando di fare di me il più abile novizio possibile.

Partirei dal Responsabile di settore, un ragazzo che ha la mia età e con cui ho fatto il colloquio iniziale. Schietto, molto bravo a gestire il personale, si vede poco in settore perché passa parecchio tempo in zone amministrative. Molto preciso e affettato nel parlare.
La cosa buffa di lui è che come gli fai un complimento per un risultato ottenuto, si profonde in un sorrisone a 38 denti, arrossisce ed inizia ad annuire come uno di quei cagnolini che si vedono su alcuni cruscotti.

Accanto a lui abbiamo Il Decano, quello che in magazzino c'è dall'apertura, quello che conosce tutti i dipendenti e i trucchi del mestiere. Napoletano di indole e di natali, Laziale di fede calcistica.
Per lui, qualsiasi cosa tu faccia (o quanto meno parecchie delle cose che fai) non vanno bene. Ma apprezza molto che uno come me gli chieda spesso consiglio, mostrandogli che dopo tutto lui ne sa sempre un po' di più. Allo stato attuale questa è una verità indubbia, ma conto di sfatare presto il mito.

L'Operoso Giullare: questo ragazzo non sta mai fermo, trova sempre qualcosa da fare. È estremamente raro che si fermi a fare chiacchiere oltre i due minuti di orologio ed è costantemente in movimento. Oltretutto fa parte del Gruppo Animazione, quindi ha sempre idee nuove per le feste, le cene, i giochini. L'ho preso a figura di riferimento e sono molto contento di avere parecchi turni insieme a lui, perché ho intenzione di parassitarne le conoscenze.

Il Taciturno: con questo ragazzo non ho ancora avuto modo di fare molta conoscenza. Quando sono arrivato era in ferie, i nostri turni non si incrociano molto e, tra le altre cose, delle tre settimane che abbiamo lavorato insieme, una l'ha passata a Caserta nell'altro deposito. Quello che posso dire su di lui quindi è molto limitato, anche perché nei rari momenti di lavoro comune, tra il da fare e il fatto che nessuno dei due chiacchiera molto, non ci siamo detti ancora un granché.

E questi sono quelli un po' meno pittoreschi. Ma le mie giornate lavorative sono allietate da altri preziosi individui.

C'è Il Capetto di anni 22 o giù di li, assunto due mesi prima di me, forse tre, che mi ha preso in simpatia e sotto la sua ala. Profuso da Sacro Zelo, anche lui non si risparmia, si lancia nell'utilizzo del software, talvolta inventando di sana pianta o comunque andando a braccio e senza paura prova di tutto. Tant'è che nei primi giorni di abilitazione all'uso del reflex (ossia il muletto grosso) ha fatto crollare un bancale di cyclettes dal secondo piano grazie al cielo senza feriti o contusi, ma collezionando una delle più grandi figuredimerda del globo, giacché come responsabile assoluto, c'era il direttorissimo del deposito.
Mi ha preso sotto la sua ala, dicevo, decisissimo a fare di me un provetto magazziniere e dandomi continuamente mansioni da svolgere. Di tutto concetto per altro. L'ultima è stata quella di andare a reincollare le etichette con gli indirizzi mentre lui non ho idea di cosa facesse. E quando mi dà una mansione, io vedo nei suoi occhi quella luce di Zelo e Dedizione che mi trattengono dal mandarlo vistosamente a cagare per l'atteggiamento che ha...vediamo quanto dura sta faccenda.

Abbiamo poi Il Lamentoso che come arriva è un mondo di merd', con un lavuro di merd', e che sc'ho mia mam'a malata, la mogl' sens' lavuro e non si può andare avant' così con questo stipendiu da fam' che non ti basta pe' manjiar', ber', le zigaret', la macchìna...eh, ma che sci vuoi far', perché io in miu paes' coi ssord' che prendu qui mi ci farei un negosiu che se sc'ho vogl' la matina lo apru, se non sc'ho vogl' *dorso delle dita che si sfregano il mento*...e poi regolarmente esce prima, prende ore di permesso ogni tre per due...se ci sono due liste da fare, è regolare che prende la più corta o che si dia alla macchia.
Alla fine è un buon diavolo e anche lui mi ha preso in simpatia, perché ascolto i suoi lamenti con faccia di circostanza, non gli faccio notare che fa casino quando riceziona la merce...ma l'ho già inquadrato. Credo (anzi, ne ho quasi la certezza) che il Decano lo detesti.

Ed ecco i tre meglio pezzi della scacchiera. Partiamo dal Camaleonte. Il mitico Ibra. Ibra è il primo che ho conosciuto il mio primo giorno di lavoro. È sempre allegro e profuma di sapone. Ride sempre e ti coinvolge sempre nei discorsi che fa.
È sempre in giro a fare qualcosa e se non fa qualcosa, fa casino. Chiacchiera con Pap, ragazzo che lavora al settore accanto al nostro. Ibra è stato un mese in ferie, è tornato a casa sua. Gli abbiamo chiesto le prove, perché ha una certa tendenza a spararle grosse. Del tipo, pare, che in venti giorni di ferie, si sia prodotto in 340 rapporti con la propria morosa (di cui ha la foto nell'armadietto che ogni tanto prende, bacia appassionatamente e poi l'appoggia al pube, giusto per non essere troppo romantico)...a riprova della potenza sessuale ha mostrato all'intero deposito le escoriazioni sui gomiti.
Ibra però è un gran credente. È un fervente musulmano, con grande conoscenza del Corano...e durante il Ramadan è un osservante Cattolico capace di citare versetti biblici.
Ibra ha una cosmologia tutta sua: i meteorologi, grandi scienziati nel suo paese, dicono che esiste il sole, la terra e altri otto pianeti. Il resto dell'universo, non esiste.
Ibra è un gran bel paraculo...o Camaleonte, come abbiamo preferito ridefinire insieme al Sindaco.

Il Sindaco è forse il personaggio più pittoresco trovato in questo ambiente. Dotato di grandissimo senso dell'umorismo, di una profonda curiosità e di uno spiccatissimo fiuto per il lavoro pesante. Fiuto che sfrutta per gabellarci tutti e fare il meno possibile. Purtroppo recenti acciacchi fisici ce lo porteranno via, con cambio di settore. Ancora non so se verrà rimpiazzato da qualcuno nel settore dove va o se resteremo ad organico ridotto.
Ultimamente mi interroga molto sull'inglese. Avendo saputo che sono stato due mesi in america e avendomi sentito parlare in inglese con Ibra, mi ha preso a suo insegnante di fiducia. È lui infatti che mi ha messo il soprannome de “Il Prof” col quale, a breve, penso che tutti mi chiameranno in deposito. Già qualcuno lo fa...
Sebbene sia un lavativo di proporzioni notevoli, mi dispiacerà molto perdere la sua compagnia, perché tutto sommato è stimolante con le innumerevoli domande che fa, ha un sacco di teorie che non ha vergogna di esporre ed è un gran chiacchierone, ma che riesce a tenere alto il morale.

Ed ecco infine Il Tecnico altro ragazzo part-time come me, assunto circa sei/sette mesi prima di me, che affianca sempre Il Sindaco sia a lavoro, che fuori, essendo amici da tempo. Il Tecnico è il diretto candidato alla sostituzione del Sindaco nel ruolo di svicolatore impunito. Accompagnerà il Sindaco in una vacanza a Londra la prossima settimana. Sono curiosissimo di sapere cosa combineranno quei due insieme.

Perché quelli li, in coppia...o me li ammazzano, o fanno fortuna...


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sabato, 07 novembre 2009

EFFESSEDIMMERDA

Aggiornamento della settimana. Tutti gli eventi degni di interesse sono accaduti verso la fine:

Abbiamo finalmente passato l'esame scoglio. Ieri, venerdì.
Come insegnava Einstein: E=mc2 ovvero: L'Esame è uguale alla memoria per culo al quadrato.
Interrogato dal solo assistente su argomenti che non conoscevo per nulla, sono riuscito a sfangare un voto. Nulla di eccezionale, ma sono ad un punto che anche un 17, due figure e uno sputo in bocca mi va bene. (Per chi non fosse solito giocare a tresette, le "due figure" valgono due terzi di punto).
E comunque, si conferma la legge che la volta che vai meno preparato è la volta che vieni promosso. La laurea adesso è a soli 5 gradini di distanza...

Per festeggiare l'esame, ho preso una discreta sbornia in solitaria, visto che gli amici superstiti per il weekend erano pochi e già altrimenti impegnati. Grazie al cielo ho scelto un vino piuttosto buono e i postumi sono stati molto pochi.
Oggi a lavoro, infatti, avevo solo un lievissimo fastidio alla testa, svanito al terzo bicchier d'acqua.

Avevo i programmi già fatti. Finito di lavorare, stasera, avrei dovuto prendere ed uscire di corsa, cambiarmi al volo e scappare il più velocemente possibile verso la stazione di Castel San Pietro per potermene andare alla grigliata faentina con un tot di amicici che è un pezzo che non vedo e che mi avrebbe fatto molto piacere vedere.

Per cui, mentre davo lezioni di inglese al Sindaco (si, lo so, sarà necessario un post sui colleghi) per chiudere l'ultimo quarto d'ora di lavoro, mi ero già slacciato le scarpe, semi tolto il gilet e, come sui blocchi, attendevo alle 20.27 che aprissero la porta verso la libertà.
In tempo record riesco ad uscire e scappo più veloce che posso in stazione, faccio il biglietto di corsa e...tadà: treno in ritardo di un quarto d'ora.
Chiamo il faentiname, avverto del ritardo e mi metto ad ascoltare la radio mentre aspetto il treno.
Ad un tratto il ritardo da un quarto d'ora diventa di venti minuti.
Tempo dieci minuti di addiaccio, il treno è stato soppresso.

M'è saltata grigliata, rimpatriata con gli amici e, in generale, sabato sera in compagnia per poter festeggiare un po' l'esame.
Mi ritrovo adesso, solingo, a girellare per casa.

Sono indeciso se scaraventarmi a letto o farmi un bel bagno caldo, in barba a chi mi vuol male...

blog imbrattato da CircoStanziale che alle 22:34 non aveva di meglio da fare | link | commenti (3)
categorie: circovision, fuckolta